mercoledì 18 aprile 2018

E COSI’, GENTILONI CI HA PORTATO ALLA GUERRA. IMPUNITO.


Alle 17.33  del 10 aprile l’agenzia Al Sura ha  segnalato che  una cisterna volante italiana KC-767 è entrata in Giordania dallo spazio aereo dell’Arabia Saudita.   L’aereo, un Boeing,  farà il rifornimento in volo dei caccia occidentali  che lanceranno i missili contro la Siria.
Dunque il governo Gentiloni, scaduto e senza legittimità, ha portato l’Italia in guerra contro uno Stato che non ci ha mai  fatto nulla  di male, e contro cui non abbiamo nemmeno dichiarato guerra prima di aggredirlo.  Contro un capo di Stato, Hafez el Assad,  che il1 8 marzo 2010, il capo dello Stato – allora Giorgio Napolitano – ha decorato della Gran Croce  al merito della Repubblica, lodandolo come “esempio di laicità e difensore della libertà”.   Abituato alla menzogna senza vergogna.
Il governo scaduto ci mette anche in linea di ostilità  armata  contro la Russia, contro  la nostra nazione non ha alcun motivo di inimicizia, e contro cui abbiamo esercitato qualsiasi possibile offesa senza alcun motivo e  contro i nostri interessi,  ed anzi storica amicizia. Ci mette in guerra anche contro l’Iran, di cui – come”Europa” –     abbiamo garantito l’accordo sul nucleare, solo per rimangiarcelo appena Trump ha proclamato, su istigazione neocon, che avrebbe stracciato quel patto.
Altri hanno notato che un governo in carica per gli affari correnti, considera un affare corrente portarci in una guerra  fra potenze nucleari, senza alcun motivo fondato – se non sulla menzogna: “Dobbiamo dire chiaramente che l’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad non può essere in alcun modo tollerato”.
Ovviamente va prima  provato, come  hanno ribattuto Salvini, Paolo Romani, Giorgia Meloni.

Il senatore Alberto Bagnai ha chiesto che il governo riferisca in aula nel suo primo intervento da eletto.

Anche Danilo Toninelli, capogruppo cinque stelle, ha chiesto anch’egli che Gentiloni riferisca in aula, ma asserendo che “a Duma si è consumata una strage terribile che segue altri attacchi chimici”.
Naturalmente le sinistre sono tutte con Trump (che hanno maledetto e schernito e  disprezzato odiati parossisticamente), ora che sta per bombardare. Loro, non hanno nessun dubbio che Assad ha tirato armi chimiche.  La senatrice capogruppo PD: “Nessuna attenuante per tale cieca violenza che ci ricorda le stragi nazifasciste della fine della seconda guerra mondiale”.  La retorica bolsa e senza argomenti, “stragi nazifasciste”…Dalla tomba di un partito morente, o dalla sua fogna, il  “reggente”, Maurizio Martina, ha avuto ancora  coraggio di  fare la sua delazione al Padrone americano: “Salvini vuole cambiare le alleanze internazionali del nostro Paese”.  Così si  fa notare dall’ambasciatore.
Boldrini pro-Trump. “Coprirsi bocca e naso contro uso gas in #Siria.Armi chimiche uccidono facendo soffocare persone nella propria saliva.A morire sono soprattutto bambini.Grazie a tutti coloro che con questo gesto simbolico dicono basta attacchi chimici.Inutile?Diffondere consapevolezza non lo è mai “
Ovviamente non poteva mancare di accodarsi all’aggressione americana di un piccolo eroico paese straziato, Laura Boldrini, schierandosi col carnefice perché lo crede più forte.
Certo nulla scuote la faccia tosta di un Gentiloni, che è stato segretario regionale del patito maoista Movimento Lavoratori per il Socialismo. Sperare che questi si vergognino, si giustifichino, men che meno si dimettano,  è vano. Né  le  procedure parlamentari hanno la capacità di punire uno che infrange tutte le norme della cosiddetta “democrazia” di cui si riempiono la bocca, e lui, loro, possono fregarsene. Se  il popolo italiano non si  rivolta,  questa violazione della leaglità e della legittimità non avrà conseguenze per il colpevole del più grave crimine politico cui assistiamo passivi.  Credono, come sempre, di cavarsela perché stanno dalla parte del più forte, del vincitore. Ma ricordiamo che stanno commettendo un (altro) crimine di guerra e contro l’umanità.  Pensano che piazzale Loreto sia capitato solo agli altri.
Ignoranza abissale, segnala l’arretramento  estremo dalla civiltà europea alla barbarie postmoderna. 
Resta da segnalare l’ ambasciatrice britannica all’Onu che per attaccare ed insultare Mosca che chiedeva un’inchiesta indipendente sul presunto attacco chimico in Siria, ha ritorto: “Se la Russia viole, possiamo fare ricorso al tribunale penale internazionale contro i crimini di guerra”:  Ha voluto strafare nella sua lezioncina: “Karl Marx si  rivolterà nella tomba, a vedere cosa è diventato il suo paese, a difendere l’uso delle armi chimiche contro innocenti”.
Insomma un’esponente della diplomazia occidentale crede che Karl Marx fosse russo, fondatore della Federazione Russa, chissà.  L’abiezione  bassezza morale si unisce all’ignoranza abissale in questi attori del crimine politico del ventunesimo secolo. Nemmeno la cultura generale, hanno.  Da dove vengono, come sono selezionati,  lo  lascia capire  questa ambasciatrice.  E’ una testimonial dell’imbarbarimento e della decadenza più ridicola e mostruosa. Ecco fino a quale fondo  è degradata  la civiltà europea.





Maurizio Blondet 11 aprile 2018

https://www.maurizioblondet.it/cosi-gentiloni-ci-portato-alla-guerra-impunito/http://altrarealta.blogspot.it/

domenica 15 aprile 2018

L’esistenza delle frontiere ....

"L’esistenza delle frontiere non ci viene tramandata solo dalla storia, ma dalla ragione umana: qualsiasi società deve tracciare e difendere un limite che separi quelli che appartengono alla comunità da quelli che ne sono estranei. 

Ne va della cura dei suoi stessi membri, oltre che della naturale differenza che intercorre tra un ospite gradito e un invasore detestato. I documenti e i permessi, oggi guardati con sospetto dai nuovi legislatori mondialisti, sono gli strumenti che disciplinano e ordinano la civiltà dei rapporti tra i popoli. 


Ecco perché un mondo senza frontiere è impossibile: sarebbe come chiederci di uscire di casa lasciando la porta aperta, rimproverandoci di non essere sufficientemente solidali con il prossimo, ladro compreso". (SF)


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venerdì 13 aprile 2018

UNA SITUAZIONE SCONFORTANTE


La situazione è davvero sconfortante. L’uomo, credendosi il re della natura, ha scatenato con arroganza uno scompiglio che sta portando alla distruzione di una biosfera unica nel suo genere, formatasi nel corso di milioni di anni. Capite che cosa sta succedendo? È come far entrare una scimmia in un laboratorio di chimica: qualsiasi cosa intraprenda questa scimmia, sia pure da posizioni scientifiche o superscientifiche, finirà comunque in un disastro.

L’idea principale che vorrei trasmettere è che noi non siamo controllati da persone concrete, ma stiamo marciando tutti insieme allegramente e inconsciamente in direzione di una matrix, dove ci sarà un controllo totale del sistema. È un processo che avviene sotto l’egida di riforme democratiche e umanitarie, nel quadro di progetti di cooperazione, pace e salvezza dell’umanità ecc. Un uomo schiavo del sistema non solo perde la libertà di scelta, ma comincia a volere esattamente ciò che fa comodo al sistema. Quest’evoluzione, però, prende inizio e si muove in modo autonomo, non intenzionale, in conformità alle leggi di autorganizzazione di un sistema parassitario, cioè sinergicamente. Pochissime persone vedono e capiscono questo stato di cose.

I signori del club di Bilderberg possono anche pensare di essere in grado di controllare qualcosa, ma in realtà si sbagliano. Il siste- ma inghiottirà anche loro, e anzi, loro ne saranno le prime vittime. La situazione è da tempo fuori controllo e probabilmente questi signori lo sanno già, dato che sono persone molto intelligenti.

Dunque, la nuova realtà non è più quella di prima e le regole di sopravvivenza non sono più le stesse. La civiltà ha compiuto una svolta radicale, allontanandosi dal suo stato di natura e avvicinandosi a una società di stampo tecnogeno. Questo si coglie molto nelle persone, che non sono tanto individui liberi quanto elemen- ti del sistema, padrone della loro energia e della loro coscienza.
Vadim Zeland
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LA LETTERA DEL GIUDICE DI "BALLANDO CON LE STELLE" AL "SUO" TUMORE: TANTO COMMOVENTE QUANTO LONTANA DALLA VERITA'

La commovente lettera di Carolyn Smith: "Caro Intruso, sono qui per restare"


"Caro Intruso". Comincia così la lettera che Carolyn Smith, 57 anni, ha scritto sui social nella serata di ieri. Il "destinatario" è la malattia: un cancro che lo scorso ottobre sembrava sconfitto ma che in questi ultimi mesi è tornato "della stessa famiglia, aggressivo allo stesso modo, ma molto più piccolo". Mittente, invece, una donna che non ha alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare.


"Speravo davvero di non doverti più scrivere una lettera così - esordisce la ballerina, giudice di 'Ballando con le Stelle' - Ma penso che sia necessario, che sia davvero giunto il momento di mettere un po' le cose in chiaro perché mi sembra che tu non abbia ancora capito la situazione! Continui a sottovalutarmi come donna. Anzi, mi correggo, come donna davvero tosta, una scozzese piccoletta, del segno dello scorpione, una Wonder Woman con la tempra di una guerriera che non MOLLERÀ MAI E CONTINUERÀ a combatterti, a calci nel sedere, per buttarti fuori dal mio corpo. Sono stata chiara!"


"Ci sono voluti due anni per sbarazzarmi di te"


"Te l’ho spiegato la prima volta nell’ottobre del 2015 quando mi hai scelto: il corpo più sbagliato dove dovevi entrare. In quel periodo, in molti mi facevano la domanda che più odiavo: “Lo sai con chi stai ballando?”. Certo che sì. Io posso ballare con chiunque e ne uscirei comunque vittoriosa. Nel caso te lo fossi dimenticato, sono stata io ad aggiudicarmi il primo round, non tu! Mi ci sono voluti due anni, fino al 2017, per sbarazzarmi di te".


"Sai cosa significa ballare senza sentire più il corpo?"


La grinta è la stessa di sempre, quella con cui abbiamo imparato a conoscere la Smith in questi anni. Ma nel racconto c'è anche spazio per i ricordi più dolorosi: "Ti sei portato via una parte del mio corpo, la serenità a casa, ho perso il mio lavoro, hai infierito sulla mia passione più grande, la danza. Questo è stato imperdonabile. Te lo immagini come possa essere insegnare a ballare senza sentire più i piedi, le mani, il corpo. Senza averne il controllo... Non te la immagini nemmeno la vergogna che provavo, all’inizio, quando cercavo di fare un passo e cadevo per terra, l’umiliazione che ho sentito perché non ero più in grado di fare quello che avevo fatto per cinquantatré anni! Dall’eccellenza al livello principiante... Era come se la mia mente comandasse un corpo che non riconosceva più". Ma "Ogni volta che cadevo a terra, mi rialzavo pensando a un modo per riavere indietro il mio corpo".


"Non so quante volte ho rischiato la vita"


"Non so quante volte ho rischiato la vita. Ti ricordi quando la chemioterapia mi ha fatto quella brutta reazione? Quando ho smesso di respirare? E ti ricordi due mesi dopo la mastectomia, quando ho dovuto lottare contro un’infezione che stava minacciando i miei organi vitali! E che mi ha impedito di andare a Londra per il funerale di mio padre? Quella volta ti sei proprio superato, hai pensato che stavi per farcela… mi spiace per te: non mi hai spezzato. Infatti sono qui a scriverti una lettera.


"Ho vinto tante competizioni, la ma sfida più grande è battere te"


Bene, ho degli aggiornamenti che ti riguardano: per tutta la vita mi sono allenata per essere una campionessa di danza, ho vinto molte sfide e competizioni, ma la più grande è stata battere te. Molto meglio che vincere un Campionato del Mondo, questo è certo. Quindi Caro Intruso mi tocca ricordarti che mi sono aggiudicata il primo round, che sto vincendo anche il secondo contro la mia infezione al polmone e ti assicuro che tu, tumore/intruso, che hai deciso di occupare nuovamente il mio corpo, avrai vita breve".


Poi il congedo: "Un’ultima cosa, ricordati i miei slogan del cuore: “Sorridi qualsiasi cosa accada”, “Sorrido e non mollo mai”, “Fottiti!”. Cordiali saluti. Carolyn Smith... il tuo peggior incubo!"


COMMENTO


Come sempre, come è nel mio modus vivendi dirò esattamente quello che mi passa per la testa, senza censure e senza manierismi.


Ho il MASSIMO del rispetto per chi si trova a dover fronteggiare problematiche di salute gravi come questa ma non posso esimermi dal commentare anche duramente il contenuto di questa lettera aperta. Sì, perché se è "aperta" (e cioè disponibile a tutti per la lettura) significa che si "apre" anche a pareri che non siano semplicemente "di parte".

1) "Caro Intruso": questo è il modo in cui la diretta interessata chiama il "suo" tumore. Già da questo si comprende la totale non conoscenza di che cosa sia il corpo umano e di quanto OGNI singola reazione che avvenga in esso SIA da esso stesso regolata e che venga messa in esecuzione PER PRESERVARNE l'esistenza e non certo per terminarla. In parole povere, dal più piccolo e innocente brufolo al più grande e pericoloso tumore, TUTTO è gestito dal corpo umano in funzione DIFENSIVA. Siamo noi che ci ostiniamo a considerali presenze aliene o demoniache giunte da chissà dove per farci del male. Un tumore non è altro che un preordinato meccanismo difensivo messo in atto dal sistema immunitario al fine di conglobare la tossemia ormai fuori controllo e far sì che la stessa FACCIA MENO DANNI POSSIBILI. Questo avviene dopo un periodo di continua infiammazione (che è anch'essa un sistema difensivo/riparatorio) che non trovando altra possibile soluzione A CAUSA DELLO STILE DI VITA ALIMENTARE/EMOZIONALE contro natura trova il suo "meno peggio" nella formazione di una massa tumorale, che, ci crediate o no, AUMENTA L'ASPETTATIVA DI VITA al posto di accorciarla. Sì, perché se il corpo NON fosse in grado di creare una massa tumorale, la tossemia stessa ucciderebbe l'organismo ancora più velocemente.

2) "Ci sono voluti due anni per sbarazzarmi di te": "sbarazzarsi" di un tumore significa SBARAZZARSI DI SE STESSI! Se si bombarda un tumore con la chemioterapia, si bombarda SE STESSI. La fallimentare medicina allopatica associa la sparizione di una massa con la GUARIGIONE: questo ragionamento è alla base della sofferenza, della non guarigione e della morte di MILIONI e MILIONI di persone nel mondo intero da anni, nonostante si siano spesi triliardi di dollari per la "ricerca".

3) "Non so quante volte ho rischiato la vita. Ti ricordi quando la chemioterapia mi ha fatto quella brutta reazione? Quando ho smesso di respirare? E ti ricordi due mesi dopo la mastectomia, quando ho dovuto lottare contro un’infezione che stava minacciando i miei organi vitali! : in maniera sbalorditiva, nonostante ci si accorga che le TERAPIE sono la causa principale di sofferenza e devastazione, MAI e poi MAI le si mette in discussione. Milioni di persone muoiono tra atroci sofferenze a causa di un veleno chiamato CHEMIOTERAPIA ma, come per i "santi" vaccini, nessuno osi metterla in discussione pena la radiazione, se sei un medico, o l'oblio se sei un "normale" cittadino che pensa con la propria testa al posto di belare ALL'UNISONO.

4) "Quindi Caro Intruso mi tocca ricordarti che mi sono aggiudicata il primo round, che sto vincendo anche il secondo contro la mia infezione al polmone e ti assicuro che tu, tumore/intruso, che hai deciso di occupare nuovamente il mio corpo, avrai vita breve": ecco un altro modo di pensare che è di TOTALE ostacolo a qualunque VERA forma di guarigione. Si pensa che le recidive siano il ritorno del MOSTRO MALVAGIO (ma se lo avete mandato via, come diamine fa a tornare di nuovo?) mentre in realtà sono la NORMALE e DIRETTA conseguenza dell'aver "ingenuamente" provato a fermare il lavoro depurativo/contenitivo del corpo umano. In pratica, potete irradiare, tagliare, iniettare QUANTO CAZZO VI PARE ma il tumore "ritornerà" o si trasformerà in qualcosa di altro ancora più "cattivo" perché guarire significa ELIMINARE LE CAUSE alla base della sintomatologia in atto e NON fermare ciò che il corpo sta portando avanti per autopreservarsi.

Detto questo, quando, finalmente, si apriranno gli occhi, arrivando a capire che le uniche, vere armi per ottenere una VERA guarigione sono il digiuno, l'alimentazione compatibile e la serenità d'animo?

Milioni di malattie con un comune denominatore: l'IGNORANZA.

Pietro Eupremio Maria Bisanti

mercoledì 11 aprile 2018

L’orizzonte degli eventi.

Nell’assordante silenzio mediatico si respira un’aria sempre più pesante nel mondo. Venti di guerra, ogni giorno più evidenti, ci avvicinano palpabilmente all’orizzonte degli eventi. Ma il punto di non ritorno è davvero così vicino?

Analizzando gli ultimissimi fatti di cronaca pare davvero che ci siano forze che vogliono, ormai apertamente, lo scontro militare tra Russia ed USA. Forse non si è mai stati così vicini ad una guerra tra super potenze come oggi. E ciò che personalmente mi fa paura è che mai in passato l’opinione pubblica era parsa così disinteressata al tema. Pare che si sia consolidato il pensiero che una guerra tra super potenze sia impossibile. Inoltre l’opinione pubblica non viene informata con obiettività, cercando di far comprendere anche le ragioni dell’altro. Si vuole solo dipingere Putin e la Russia come criminali, uno schema già visto nella storia. Ma nessuno, sano di mente, può davvero dividere il mondo in buoni e cattivi, come se si fosse al cospetto di un fumetto della Marvel. La realtà è ben più complessa di così.

L’escalation degli ultimi giorni è oltremodo preoccupante, tremendamente preoccupante. Prima abbiamo assistito al presunto avvelenamento in Gran Bretagna della spia Russa e di sua figlia, ovviamente secondo l’Occidente avvenuta ad opera dei Russi stessi. Azione che ha portato alla reazione consistita nell’espulsione di personale diplomatico Russo in tutti i Paesi del blocco Nato, espulsioni capeggiate da Trump.

Trump viene però contemporaneamente accusato internamente anche di essere filo Russo e addirittura l’ufficio del suo Legale è stato perquisito dalla FBI. Episodio che i media nostrani stranamente citano, ma trattano come se quanto avvenuto fosse qualcosa di normale. Sembra che ci sia quasi un disegno a voler spingere il Presidente, per tenere a bada chi lo vede essere uomo di Putin, ad avere ragioni oggettive per agire impulsivamente contro Putin stesso, al fine di risolvere così i suoi guai interni. Lo so, è una visione complottista, ma oggettivamente per allontanare i sospetti cosa ci sarebbe di meglio per Trump di sfoderare i muscoli contro Putin? E magari farlo proprio in Siria dove le due superpotenze già combattono, come non accadeva dai tempi della guerra fredda, l’una contro l’altra per interposta persona.

Peraltro Trump stesso ha promesso decisioni importanti proprio sulla Siria nelle prossime 48 ore. Tale dichiarazione segue le accuse mosse, ancora una volta unilateralmente dall’occidente, circa l’uso di armi chimiche contro i ribelli da parte di Assad. Nel frattempo, proprio oggi, sempre nel disinteresse collettivo, caccia Russi avrebbero sorvolato 4 volte e a bassa quota una nave da guerra americana appena partita per la Siria. La notizia è stata battuta dall’ansa il 10 aprile 2018. Lo scrivo per chi leggerà questo articolo nei prossimi giorni.

Il Vice Ministro degli Esteri Russo Bogdanov intanto, sempre come riportato dall’ansa, che a sua volta cita la Tass, contemporaneamente dichiara: “Non credo che vi sia il rischio di un conflitto armato fra la Russia e gli Usa in Siria. Alla fine il buon senso dovrebbe prevalere sulla follia”. Dovrebbe…. siamo in una botte di ferro allora.

Per quanto mi riguarda, un vice Ministro che parla apertamente di ipotesi di guerra USA-Russia e che subordina il suo mancato verificarsi ad un buon senso (ovviamente degli USA), che dovrebbe prevalere sulla follia, rappresenta un avvertimento quasi senza precedenti.

La Siria è per Putin una linea rossa. Non sarà tollerata alcuna azione militare volta alla destituzione diretta di Assad. L’intervento militare diretto americano in Siria, volto a questo obiettivo, significherebbe sic et simpliciter guerra mondiale e dunque guerra quasi certamente nucleare.

La palla a questo punto passa nuovamente a Trump, che potrebbe decidere per un intervento militare che sarebbe potenzialmente decisivo per il futuro dell’umanità e dovrà farlo, come detto, mente l’FBI lo accusa di essere uomo di Putin.

L’orizzonte degli eventi non è quindi così lontano e la crisi economica oggettivamente ci distrae completamente, tanto da non farci muovere un dito per scongiurare questa drammatica ipotesi. La follia sta davvero prendendo il sopravvento su tutto? Parrebbe di sì…

Avv. Marco Mori – CasaPound Italia, autore de “Il tramonto della democrazia, analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” disponibile on line su ibs

http://www.studiolegalemarcomori.it/lorizzonte-degli-eventi/
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lunedì 9 aprile 2018

OLTRE LA FAMIGLIA

L' UOMO HA SUPERATO LA FAMIGLIA .

L' UTILITÀ DELLA FAMIGLIA È FINITA ... HA VISSUTO TROPPO A LUNGO.

MA POICHÉ QUESTA È UNA DELLE ISTITUZIONI PIÙ ANTICHE ... SOLO LE PERSONE MOLTO SENSIBILI POSSONO ACCORGERSI CHE È GIÀ MORTA .

GLI ALTRI IMPIEGHERANNO MOLTO PIÙ TEMPO.

LA FAMIGLIA HA FATTO IL SUO LAVORO ... E NON È PIÙ SIGNIFICATIVA NEL NUOVO CONTESTO GENERALE O ALL' INTERNO DELLA NUOVA UMANITÀ CHE STA NASCENDO.

ESSA HA FATTO DEL BENE E DEL MALE .

HA FATTO DEL BENE PERCHÉ PER SUO MERITO L' UOMO È RIUSCITO A SOPRAVVIVERE ... MA È STATA MOLTO DANNOSA PERCHÉ HA CORROTTO LA MENTE UMANA.

IN PASSATO NON C' ERANO ALTERNATIVE ... NON ERA POSSIBILE SCEGLIERE ALTRO :
ERA UN MALE NECESSARIO.

IN FUTURO NON SARÀ PIÙ COSÌ E SARÀ POSSIBILE AVERE ALTERNATIVE.

LA MIA IDEA È CHE IL FUTURO NON SI LIMITERÀ A UN UNICO MODELLO ... MA PRESENTERÀ MOLTISSIME ALTERNATIVE .

SE QUALCUNO VOLESSE AVERE UNA FAMIGLIA ... SARÀ LIBERO DI AVERLA ... MA COSTITUIRÀ UNA PICCOLA PERCENTUALE.

ESISTONO FAMIGLIE SULLA TERRA __ MOLTO POCHE ... NON PIÙ DELL' UNO PER CENTO __ CHE SONO BELLE E UTILI ... DOVE LA CRESCITA AVVIENE SPONTANEA ... DOVE NON ESISTONO AUTORITÀ ... GIOCHI DI POTERE O POSSESSIVITA' ... DOVE I BAMBINI NON VENGONO ROVINATI E LA MOGLIE NON CERCA DI DISTRUGGERE IL MARITO O VICEVERSA ... DOVE SONO PRESENTI AMORE È LIBERTÀ ... DOVE LA GENTE SI È UNITA PER GIOIA E NON PER ALTRI MOTIVI ... DOVE LA POLITICA NON ESISTE.

CERTO ... QUESTO TIPO DI FAMIGLIE È ESISTITO ED ESISTE TUTTORA.
NON È NECESSARIO CHE QUESTE PERSONE CAMBINO : IN FUTURO POTRANNO CONTINUARE A VIVERE IN FAMIGLIE.

MA PER LA GRANDE MAGGIORANZA ... LA FAMIGLIA È UNA REALTÀ ORRIBILE.

SE CHIEDI AGLI PSICOLOGI ... TI DIRANNO CHE TUTTI I TIPI DI MALATTIE MENTALI SONO PRODOTTI DALLA FAMIGLIA.

LA FAMIGLIA HA CREATO UN ESSERE UMANO MOLTO MALATO .

OGGI NON È PIÙ NECESSARIA ;
DOVREBBERO ESSERE CONSENTITE DELLE ALTERNATIVE.

OSHO

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giovedì 5 aprile 2018

DICO NO A CHI VUOLE ABOLIRE IL CONTANTE

"Avete mai pensato che, aboliti i contanti, basterà un click, da parte di un giudice, di un politico o di un infame per spegnervi?
Non si alzerà la sbarra del telepass
Non si accenderà al bancomat.
Non vi darà nulla il supermercato.
Non vi darà nulla neanche la farmacia.
Neanche le crocchette per i gatti potrete comprare.
Non potrete pagare la luce né il telefono.
Con un click, non esisterete più.
Sarete solo un codice non riconosciuto.
Vi è chiaro ora?"
(Francesco Neri)

Chi controlla il denaro può controllare il mondo
Henry Kissinger

Vorrei sbagliarmi ma temo che le elite che governano la globalizzazione intendano sottoporre l'umanità ad un nuovo pericoloso salto nel buio, mettendo fine all'era millenaria della moneta materiale. Un processo di progressiva smaterializzazione del denaro, in effetti, è già avviato da tempo, ma quello che forse non sapete è che in alcuni Paesi-pilota è ormai prossimo al completamento.

Lo scorso novembre, ad esempio, la Svezia ha comunicato al mondo di aver ridotto le compravendite in contanti a meno del 2 per cento delle transazioni complessive. Sotto la spinta delle campagne governative, la gran parte dei negozianti ha infatti scelto di accettare in via esclusiva il pagamento elettronico, determinando così la sostanziale scomparsa di banconote e monete. Non solo. L'euforia futurista degli svedesi è tale che le ferrovie pubbliche hanno potuto persino introdurre - senza alcuno scandalo e purtroppo con buon successo - un nuovo inquientante metodo per acquistare biglietti e abbonamenti: l'impianto di un bancomat in formato microchip nella mano dei passeggeri.

Io non credo, come sostiene qualcuno, che la Svezia sia un caso particolare, ovvero che gli svedesi si siano spinti così in là solo in virtù della loro spiccata attitudine tecnologica. Credo al contrario che la Svezia, proprio per questa caratteristica della sua popolazione, sia stata scelta come Paese-laboratorio di una rivoluzione da presentare ed estendere al resto del mondo.

L'abolizione del denaro contante, infatti, è esplicitamente sostenuta dal Fondo Monetario Internazionale che ha suggerito un vademecum di misure legislative all'attenzione dei governi di tutto il pianeta, raccogliendo subito il consenso della Commissione Europa che tuttavia, nello scorso luglio, ha dovuto constatare la drastica ostilità al progetto del 95 per cento dei cittadini europei. Ecco perché è così importante creare esempi “positivi” ed ecco perché alcuni Stati - oltre alla Svezia, Danimarca, Stati Uniti, Giappone, India e Australia – si stanno dando veri e propri crono-programmi per raggiungere l'obiettivo nell'arco, non di decenni, ma di qualche anno.

Per scardinare un'abitudine tanto radicata nell'umanità quale quella di maneggiare il denaro, non può certo bastare l'imposizione legislativa. Resta infatti indispensabile ottenere il consenso, o quantomeno la passiva indifferenza, di un'opinione pubblica che oggi, tuttavia, è facilmente irretita da tutto ciò che le vien presentato come moderno. Come se “moderno”, nel vocabolario di questo tecno-mondo globale, fosse sempre e comunque sinonimo di “migliore”.

I bambini hanno bisogno di microbi non di antibiotici per sviluppare l’immunità, lo dicono gli scienziati

Sì, è importante lavarsi le mani.

È fondamentale durante la stagione fredda e influenzale e soprattutto se visiti qualcuno all’ospedale.

Il problema è che, almeno in Occidente, i genitori si sono impegnati a mantenere delle attività decisamente troppo pulite.

La nuova scienza mostra che spazzare via piccoli organismi chiamati microbi con i nostri disinfettanti per le mani, saponi antibatterici e dosi di liberi antibiotici sta avendo un impatto profondamente negativo sul sistema immunitario dei nostri bambini, dice la microbiologa Marie-Claire Arrieta, co-autrice di un nuovo libro chiamato Lascia che si sporchi : salvare i nostri bambini da un mondo over sanitizzato .

L’assistente professore all’Università di Calgary, insieme al suo coautore, stimato microbiologo Brett Finlay, sostiene che stiamo allevando i nostri figli in un ambiente più pulito e iper-igienico che mai.

Dicono che esagerando in questo modo, stiamo contribuendo a una serie di condizioni croniche che vanno dalle allergie all’obesità.

Ho chattato recentemente con Arrieta per saperne di più:

Cosa ti ha ispirato a lei e a Finlay a scrivere Let Them Eat Dirt ?

Siamo entrambi microbiologi e abbiamo studiato la comunità dei microbi che vivono nelle nostre viscere – ciò che chiamiamo il nostro microbioma intestinale.
Negli ultimi anni le ricerche del nostro laboratorio e di altri laboratori hanno dimostrato che la salute di questo microbioma nella prima fase della vita è davvero cruciale per la nostra salute permanente.
Non siamo solo scienziati, ma siamo entrambi genitori.
Pensavamo che i genitori e gli assistenti avrebbero tratto beneficio da noi portando questa conoscenza al pubblico.

Abbiamo sentito da tempo che l’uso eccessivo di antibiotici può portare a infezioni ospedaliere resistenti agli antibiotici, qualcosa che possiamo associare agli anziani e ad altre persone immunocompromesse.
Ma ho capito che le implicazioni sono molto più immediate e individuali di così.
Qual è la connessione tra i microbi e lo sviluppo del sistema immunitario durante l’infanzia?

Quando nasciamo non abbiamo alcun microbo.
Il nostro sistema immunitario è sottosviluppato.
Ma non appena i microbi entrano in scena, attivano il nostro sistema immunitario per poter funzionare correttamente. Senza i microbi il nostro sistema immunitario non può combattere bene le infezioni.

Non è solo la presenza di questi microbi ma quello che producono.

Producono molecole e sostanze che interagiscono direttamente con le cellule del rivestimento nelle nostre budella, ma anche con le cellule immunitarie che si trovano sull’altro lato del rivestimento del nostro stomaco.
Li addestrano letteralmente.
È solo dall’incontro con queste sostanze microbiche che una cellula immunitaria ottiene le informazioni per fare ciò che dovrebbe fare.
Quindi queste cellule nel nostro intestino hanno la capacità di trasportarsi in altre parti del corpo per fare più allenamento.

Era raro quando stavamo crescendo e apprendevamo che un nostro pari aveva una grave allergia alle noci. Nel libro tocca una teoria conosciuta come “l’Ipotesi dell’igiene”.
Che cos’è?

L’ipotesi dell’igiene cerca di spiegare perché le allergie, così come l’obesità e le malattie infiammatorie intestinali e persino l’autismo, sono tutte malattie in aumento.
E questo non è spiegato dai soli geni.
I nostri geni semplicemente non cambiano così velocemente.
La ricerca sta costantemente dimostrando che sono questi i cambiamenti nella prima esposizione della vita ai microbi che stanno guidando l’aumento di queste malattie.
La mancanza di esposizione microbica nelle prime fasi della vita è necessaria affinché il nostro sistema immunitario sia adeguatamente addestrato e alla fine sia in grado di evitare lo sviluppo di queste malattie.

Ci sono cose che i genitori possono fare – e non fare – per assicurarsi che sviluppino un buon microbioma sano e forse riducano le possibilità che i bambini contraggono allergie, asma e altre condizioni correlate?

Le prove epidemiologiche mostrano che i bambini che crescono in un ambiente agricolo hanno meno possibilità di sviluppare l’asma.
Ovviamente non puoi semplicemente prendere le tue cose e diventare un contadino, ma ciò che questo suggerisce è che vivere in un ambiente meno pulito è in realtà migliore.
Lo stesso vale per possedere un animale domestico, in particolare un cane.
Lascia che il tuo bambino giochi tranquillamente con i cani.

Gli studi hanno anche dimostrato che pulire tutto ciò che accade nella bocca del bambino aumenta le possibilità di asma.
L’incidenza di sviluppare l’asma è diminuita se il ciuccio viene pulito nella bocca del genitore.
E tutto ciò indica il fatto che stiamo semplicemente vivendo troppo nel pulito, a tal punto che non è vantaggioso.
L’igiene è fondamentale per la nostra salute.
Non dovremmo smettere di lavarci le mani, ma dovremmo farlo in un momento in cui è efficace nel prevenire la diffusione delle malattie – prima di mangiare e dopo aver usato il bagno.
In qualsiasi altro momento non è necessario.
Quindi, se tuo figlio è fuori a giocare nel cortile sul retro, non è necessario rimuovere lo sporco.
Non c’è alcun vantaggio nel farlo.
Deve esserci un equilibrio tra prevenire l’infezione, che è ancora una minaccia reale nella società, ma anche promuovere questa esposizione microbica che è sana.

Brandie Weikle è un genitore esperto, l’ospite di The New Family Podcast e editore di thenewfamily.com

Traduzione a cura di Scie Chimiche:Informazione Corretta.

Fonte: https://www.vivereinmodonaturale.com/2018/03/i-bambini-hanno-bisogno-di-microbi-non.html


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martedì 3 aprile 2018

PIANETA TERRA , PSICOPENITENZIARIO O PIANETA SCUOLA ?


fantascienza come Matrix, Nirvana e The Truman Show sono concepiti da qualcuno che ha avuto delle intuizioni circa la vera natura della nostra realtà. In verità questo pianeta di per sé non sarebbe una prigione, bensì una vera e propria scuola dove le anime s’incarnano all’interno di apparati psicofisici – delle macchine biologiche – che vengono cambiate vita dopo vita, con lo scopo di apprendere ed evolvere. Il punto è che le macchine biologiche che ci costruiamo al momento della nascita e che ci ospitano per tutta la vita, sono soggette a dei meccanismi automatici di sopravvivenza che sfuggono al nostro controllo cosciente.

Questo fa sì che quando ci incarniamo ne diventiamo automaticamente schiavi. Ognuno di noi, quindi, viene in esistenza in un mondo che – pur essendo il percorso scolastico più valido presente in questo momento nell’Universo – possiede tutte le caratteristiche di uno psico-penitenziario, ossia un “carcere per la mente”. Esattamente come in una qualsiasi altra scuola, se acquisisci l'atteggiamento giusto hai la possibilità di imparare molte cose, ma se hai l’atteggiamento sbagliato ogni lezione diventa una tortura inflitta senza ragione e i professori diventano degli aguzzini. 

Devi scegliere tu se vivere in una prigione o vivere in una scuola. Nel momento in cui si iscrive a scuola, l’anima s’incarna in un apparato psicofisico e si identifica totalmente con questo mezzo biologico, e in modo particolare con la sua mente. Da quel momento l’anima crede di essere la macchina e nulla più. Il problema è che l’apparato psicofisico è soggetto a una totale meccanicità, ossia non prende mai iniziative – anche se a un occhio poco attento potrebbe sembrare il contrario – ma si limita a rispondere meccanicamente agli stimoli che provengono dall’esterno oppure dall’interno della macchina stessa. Non agisce, bensì re-agisce. Per questo motivo non è mai davvero libera. L’illusione che siamo noi ad agire – e non gli istinti, i bisogni e le paure della macchina – fa sì che quasi nessuno vada in cerca d’una via d’uscita da questa situazione.



La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che le nostre reazioni meccaniche traggono origine dalla genetica e dai condizionamenti ricevuti durante i nove mesi di gestazione trascorsi nella pancia della mamma e i primissimi anni di vita (non prendiamo al momento in considerazione le vite precedenti, le quali fanno sì che possediamo una determinata genetica e nasciamo in una certa famiglia). Qui si creano il nostro carattere, le nostre paure, le nostre preferenze, ecc. Tutto ciò che poi troveremo così difficile andare a modificare, poiché nascosto in profondità nell’inconscio. 

Avrete notato che non ho dato alcuna definizione né di risveglio né di meccanicità. Non è necessario, in quanto possiamo comprendere cosa sono risveglio e meccanicità solo sforzandoci di uscire dalla meccanicità, il che ci permette di percepire “nella nostra carne” cosa significa diventare più svegli. 

Provate a rompere la meccanicità. Se private forzosamente la macchina d’una sua abitudine, reagirà in maniera aggressiva. Si comincia dalle piccole cose,  come rinunciare al caffè la mattina, non prendere più l’ascensore, cambiare di posto tutta la biancheria che avete nei cassetti e gli accessori che si trovano in bagno, mangiare con la mano sinistra anziché con la destra (e viceversa), sforzarsi di bere almeno due litri di acqua al giorno, modificare la vostra postura quando siete seduti, modificare la vostra solita andatura quando camminate. 

Fino a giungere a cose più radicali: cambiare alimentazione, trovare il tempo per camminare mezz’ora ogni giorno, smettere di bere alcolici, smettere di fumare, iscriversi in palestra, andare a convivere con il partner, oppure non giocare più d’azzardo online, non guardare più video pornografici, non leggere più articoli di gossip e inutili curiosità di cui è affollata la rete, ma costringersi a utilizzarla solo per precise necessità stabilite a priori. 

Mettere in atto anche solo uno di questi cambiamenti, causa di norma una reazione violenta da parte dell’apparato psicofisico (spesso nervosismo e irritabilità, ma si può giungere anche a somatizzazioni come sfoghi sulla pelle, febbre, influenza). State saggiando la resistenza delle sbarre della psico-prigione.

Salvatore Brizzi

http://altrarealta.blogspot.it/


La Porta del Mago
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martedì 27 marzo 2018

Obbligo vaccini: una manovra del Big Pharma. Parla il candidato al Nobel

Dietro i vaccini obbligatori Big Pharma e il terrorismo mediatico. L'obbligo è dannoso e pericoloso. Lo spiega Giulio Tarro pruricandidato al Nobel in medicina“Non siamo un Paese scandinavo o anglosassone, manchiamo di conoscenza scientifica e allora qualcuno pensa al nostro posto, il Grande fratello, Big Pharma”, dice ridendo il virologo e professore Giulio Tarro, più volte (anche di recente) candidato al Nobel per la Medicina, allievo di Albert Sabin, presidente della Commissione sulle biotecnologie della virosfera all’Unesco e autore di numerose ricerche presso le università statunitensi tra cui alcune sul rapporto tra virus e tumori. Una vera autorità nel campo. Napoletano, con un esperienza internazionale, dotato di una proverbiale ironia, ci ha parlato delle sue analisi e di come bisognerebbe approcciarsi al tema al di là delle bufale dei media.

“L'obbligo vaccinale di massa non ha alcun senso. E' controproducente. E' chiaro che la vaccinazione è un fatto positivo per la saluta delle popolazioni ma bisognerebbe fare un anamnesi di ogni caso, capire quale è la storia di ogni paziente. Siamo invece al cospetto di campagne di masse e medici che per principio dicono che i vaccini non hanno effetti collaterali. Ma è assurdo. Il vaccino è di per sé un farmaco e può avere effetti collaterali, anche gravi. Se immettiamo milioni di dosi e facciamo vaccinazioni di massa è ovvio che può essere dannoso per i soggetti immunodeficitari. Io sono per un Paese civile dove prevale la persuasione e il dialogo e si analizzi caso per caso”

E qual è la ragione di questa onda che li ha imposti in Italia?

“Hmm... la ragione è Big Pharma”, ride sottovoce, “Probabilmente l'Italia è stata scelta come pacemaker dei vaccini per dare il passo alle altre nazioni. Di recente in Francia ne hanno resi obbligatori 11. Una bella vaccinazione totale di massa...”

Ah...

“Vorremmo una pastiglia che ci protegga da ogni tipo di malattia al mondo, da tutto... e siamo a posto, ma la vita non funziona così. Dal 2000 a Davos si riuniscono non solo per i grandi problemi economici ma anche le grandi case farmaceutiche che cercano di fare vaccini per qualsiasi cosa. Ci sono campagne in giro che favoriscono il terrorismo mediatico. Addirittura qualcuno parla del ritorno del vaiolo (ride)”.

Quindi capiremo gli effetti di questa campagna di vaccinazione di massa fra qualche anno!?

“Ah, bisogna raggiungere l'immunità di gregge. Effettivamente se si riesce a vaccinare il 95% della popolazione poi abbiamo un 5% che vive a sbafo e può permettersi di non correre né rischi né malattie (ride). Dovremmo quindi vaccinare tutti i bambini dell'Africa, del sud est asiatico, del sud America. Oltre al fatto che sarebbe impossibile ci rendiamo conto di cosa significhi? Avremmo ben altri problemi”.

Quindi lei dice che per proteggersi dalle malattie invece che pensare ai vaccini sarebbe più importante investire in alimentazione adeguata, istruzione, migliori condizioni igienico-sanitarie!?

“E certo. Bisogna tornare a Paster che diceva 'L'organismo è tutto e il microbo è niente'. E' l'organismo che deve essere in grado di far fronte alle malattie.”

Ci spieghi come è potuto accadere quanto vediamo oggi.

“Negli anni 80 c'è stato un notevole calo dell'uso dei vaccini, quando si è scoperto che si potevano citare i produttori in giudizio. Ad un certo punto solo tre case farmaceutiche erano rimaste a fare vaccini. Quando nel 1992 è stata fatta la legge, giustissima, per il risarcimento dei danni per le trasfusione e per i danni da vaccino si è previsto di fare un bugiardino per dare delle spiegazioni maggiori a chi fosse obbligato alle vaccinazioni. Ma non è mai stata scritto dal ministero. Oggi con Davos si è rilanciato il sistema.”

E cosa risponde al professor Stefano Burioni che dà del somaro a chi è contro i vaccini?

“Penso che Burioni capisca poco. I vaccini sono farmaci veri e propri ed è quindi ovvio che possano causare reazioni avverse. Se usati in modo generalizzato e di massa ancora peggio. E' ovvio che possono essere utili in alcuni soggetti, inutili in altri e dannosi in altri ancora. Ma non penso ci possa essere un colloquio con persone del genere. Le racconto un aneddoto?”

Dica.

Il 2 marzo scorso l'ordine dei biologi ha organizzato un convegno a Roma ed è nata una gran polemica se era legittimo o meno parlare di vaccini. Mi sono permesso di mandare una lettera dove dicevo che non serviva polemizzare. Bisognava prima discutere e ascoltare. Poi nel caso polemizzare, ma solo dopo aver discusso. Burioni mi ha risposto che non posso parlare perché ho 80 anni (ride). Nell'antichità si è inventata la categoria dei senatori che erano apprezzati se anziani perché avevano maggiore saggezza. E' proprio anche della cultura orientale. Ma qui il mondo è capovolto. Lui cerca solo di imporre l'ipse dixit aristotelico (avendolo detto lui, vale a dire una persona famosa e autorevole, non si può più discuterne, ndr) che è di per sé sbagliato. Io sono per il dialogo. Che vuole che le dica. L'aneddoto spiega già tutto.

E' disponibile da qualche giorno un suo libro “10 cose da sapere sui vaccini”, edito dalla Newton Compton, dove spiega anche come non sia vero che il fatturato delle grandi case farmaceutiche sui vaccini non sia irrilevante come sostengono in tanti.

“Miloud Kaddar, senior adviser e health economist dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha spiegato con documenti come i vaccini siano diventati il motore dell’industria farmaceutica. Lo spiego nel libro. Così qualcuno pensa per noi e noi siamo felici”.

Infatti Miloud Kaddar racconta che se è vero che nel fatturato farmaceutico globale i vaccini occupano un posto limitato (2-3 per cento) stanno godendo un esponenziale sviluppo economico. I vaccini sono diventati per l’industria una miniera d’oro: hanno moltiplicato il fatturato che da 5 miliardi di dollari nel 2000 è passato a quasi 24 miliardi nel 2013. E raggiungeranno i 100 miliardi di dollari entro il 2025 grazie ai 120 nuovi prodotti che sono stati programmati e di cui 60 vengono dichiarati rilevanti per i Paesi in via di sviluppo.

http://altrarealta.blogspot.it/

FONTE http://www.affaritaliani.it/cronache/obbligo-vaccini-uno-manovra-del-big-pharma-parla-il-candidato-al-nobel-532160.html


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