domenica 20 agosto 2017

"LO STATO HA VINTO , CHIUDO LA PARTITA IVA E .. "


1.non dovrò più umiliarmi in banca per spiegare che il mio bilancio fa schifo, non perchè non so lavorare ma perchè i clienti non pagano
2. non dovrò più essere costretto ad usare i fidi bancari a tassi osceni
3. non dovrò piu pagare quote associative ad associazioni che alla fine dei conti ti aiutano solo ad adempiere agli obblighi
4. non dovrò piu pagare il commercialista e il consulente del lavoro
5. non dovrò mai più pagare avvocati
6. non dovrò piu comprare marche da bollo da 14,62 e poi da 16,00 per il libro giornale e il libro inventari
7. non dovrò piu pagare il canone per le licenze dei software
8. non farò più la comunicazione dati iva
9. non farò piu la dichiarazione modello unico e non pagherò più l’irpef
10. non farò piu la dichiarazione irap e non pagherò più l’irap
11. non pagherò piu gli f24 per l’inps e l’inail
12. non dovrò mai più richiedere un durc
13. non dovrò mai più pagare la cassa edile
14. non farò piu lo spesometro
15. non farò piu gli studi di settore
16. non dovrò più mandare lettere per la tutela della privacy e redigere il documento programmatico
17. non dovrò più andare a fare il corso pronto soccorso e corso antincendio
18. non dovrò mai più sentire parlare di sistri e di registro rifiuti
19. non avrò più bisogno di pagare manutenzioni di stampanti e computer
20. non dovrò più chiedere la fattura quando vado a mangiare una pizza
21. non dovrò più tenere tutti gli scontrini di qualsiasi acquisto
22. non dovrò più andare all’agenzia entrate
23. non dovrò più lottare contro l’equitalia e fare la conoscenza anche con la nuova sanguisuga
24. non dovrò più svenarmi per pagare i finanziamenti
25. non dovrò più passare notti in bianco per pensare come fare per pagare i miei dipendenti perchè grazie a voi li ho dovuti tutti licenziare ed ora tocca a te stato dargli un posto di lavoro visto che hanno famiglia e mutui da pagare
26. non dovrò più subire la gogna di processi penali con il giudice di fronte e la gabbia a destra , solo perché a volte ho dovuto decidere se pagare gli stipendi o i contributi perché non avevo alternativa
27. non dovrò vivere più con l’ansia giornaliera del postino che mi stava distruggendo la salute o aprire la pec che è diventata la nostra roulette russa ... oggi sarò vivo o affondato ?
Ora venite tutti a prendere gli immobili, venite pure la porta è aperta !
Lo Stato e le banche vogliono i muri ?? Che se li prendano. Vendete all’asta quello che volete, la porta è aperta !
Decreti ingiuntivi, atti di precetto, ipoteche, sequestri, pignoramenti, fate pure ! La porta è aperta.
PORTATE VIA TUTTO, SVENDETE TUTTO ne avete diritto con i titoli esecutivi.


Andrea P.

- Questo purtroppo è uno dei tanti messaggi privati simili che colleghi o ex colleghi mi inviano , renderle pubbliche è un atto dovuto , perchè troppi italiani sono volutamente tenuti all'oscuro di ciò che sta accadendo nel Paese , mentre vengono divulgati dati montati ad arte. Senza un reset sarà difficile ripartire . Abbiamo l'obbligo e il dovere di provare a cambiare .. nonostante uno Stato che essendo nemico delle imprese diventa anche nemico di chi ci lavora dentro e di chi aspira a un posto di lavoro mentre in TV festeggiano gli zero virgola .

Lino Ricchiuti - Presidente nazionale movimento Popolo Partite Iva
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PERCHE’ IN GIAPPONE IL TERRORISMO ISLAMICO NON ESISTE!

Negli ultimi anni, oltre alla crisi economica, il mondo ha dovuto affrontare anche il problema emergente dell’estremismo islamico e, per confermare ciò, basta dare un’occhiata ai numeri sempre più crescenti degli attacchi terroristici nel mondo.

Dal 2011, con la comparsa sulla scena mondiale dell’ISIS, il numero delle vittime degli attacchi di fattrice islamica è nettamente cresciuto, assieme alla quota di Musulmani nel terrorismo mondiale che è sempre più in costante avvicinamento al 100%.

Nel 2013, secondo il Dipartimento di Stato Statunitense, un totale di 9.707 attacchi di origine terrorista è avvenuto in tutto il mondo, provocando più di 17.800 morti e più di 32.500 feriti. In aggiunta, più di 2.990 persone sono scomparse o sono state prese in ostaggio. Le informazioni riguardo i perpetratori sono state riportate, dal materiale di base, per il 32% degli attacchi terroristi nel 2013.

E di questo 32%, solo tre gruppi terroristici musulmani, i Talebani, ISIS e Boko Haram, sono stati ritenuti responsabili di 5.655 morti, all’incirca del 31.76 percento. Ciò vuol dire che della prima percentuale la stragrande maggioranza sono state perpetrate da soli tre gruppi terroristici, ossia più del 50% che esiste in questo mondo sempre più turbolento.

A questo punto sembrerebbe che non ci sia un singolo Paese dove i musulmani non possano innalzare le proprie bandiere, invece no! Esiste uno Stato abbastanza singolare, non uniforme al pietismo che oramai prevale sempre di più nel continente americano ed europeo, dove non è stato finora perpetrato un attacco terroristico sul proprio suolo. Il nome di questo Paese è il Giappone.

Ovviamente, si penserà che il Giappone ha raggiunto questo risultato attraverso politiche d’integrazione super efficaci, attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie ed assegnando miliardi di yen nella costruzione di centinaia di moschee e di scuole islamiche in tutto il territorio nazionale, vietando il maiale nei luoghi pubblici, introducendo ore separate per maschi e femmine nelle piscine, con i dottori maschili che non osano toccare i genitali delle loro pazienti, le donne musulmane che ottengono un immenso aiuto sociale ogni volta che hanno un figlio, i tribunali della Sharia introdotti nel sistema giudiziario giapponese ed, infine, il Corano che viene considerato come un testo sacro.

Niente di tutto questo. La soluzione a tale rompicapo è tanto semplice, quanto efficace: il Giappone è semplicemente chiuso ai musulmani, non nel senso che sono banditi, ma che il numero di permessi date alle persone provenienti dai Paesi islamici è molto basso. Ottenere un visto di lavoro non è facile per chi profeta la religione di Maometto, anche se sono fisici, ingegneri e manager mandati da compagnie straniere che sono attive nella regione. Come risultato, il Giappone è un “Paese senza musulmani”.

Non c’è una stima precisa della popolazione musulmana. Secondo la dichiarazione dell’ex presidente dell’Associazione Islamica Giapponese Abu Bakr Morimoto “per dirla francamente, solo un migliaio. Nel senso più ampio, voglio dire, se non escludiamo coloro che sono diventati musulmani per motivi, diciamo, matrimoniali, e non praticano la religione: allora il numero sarebbe di poche migliaia”.

Invece, uno dei leader della comunità Islamica in Giappone, Nur Ad – Din Mori, alla domanda “Che percentuale della popolazione totale del Giappone è musulmana?” ha risposto “Uno su centomila”.

Attualmente la popolazione Giapponese è di 130 milioni e quindi, se le risposte dei due leader Islamici sono corrette, dovrebbero esseri circa 1300 musulmani. Ma anch’essi, che hanno ottenuto i permessi dall’immigrazione e vivono da molti anni nel Paese hanno pochissime chance di diventare cittadini a tutti gli effetti.

Ufficialmente il Giappone vieta di esortare le persone ad adottare la religione dell’Islam, e qualsiasi musulmano che incoraggi ciò è visto come proselite di una cultura straniera indesiderabile. I promotori, per l’appunto, che sono troppo attivi rischiano la deportazione e, qualche volta, dure condanne di carcere.

La lingua arabe è insegnata in pochissimi istituti accademici: se ne può trovare, infatti, soltanto uno, l’Istituto Arabo Islamico a Tokyo. Inoltre l’università internazionale, sempre nella Capitale, non offre corsi di arabo. Importare il Corano in Arabo è praticamente impossibile, ed è permesso solo la versione adattata in Giapponese.

Fino a poco tempo fa, c’erano solo due moschee in Giappone: la Tokyo Jama Masjid e la moschea di Kobe. Ora, il numero totale di siti di preghiera è contato in circa trenta moschee a piano singolo ed un centinaio di stanze d’appartamento stanziati per le preghiere, e la società giapponese si aspetta, appunto, che tali persone preghino nelle loro case: non esiste, infatti, alcuna preghiera collettiva nelle strade o nelle piazze, e chi lo fa può ottenere delle multe molto “salate” o, in quei casi in cui la polizia giapponese ritiene seri, espellere dal Paese i partecipanti.

Dal punto di vista lavorativo, le aziende giapponesi in cerca di lavoratori stranieri fanno espressamente notare che non sono interessati ai musulmani. Non esiste alcuna traccia di Sharia, ed il cibo Halal è estremamente difficile da trovare.

La popolazione, in generale, tende a percepire l’Islam come una “religione strana e pericolosa” che un vero cittadino giapponese dovrebbe evitare, e gli omicidi avvenuti ad inizio anno dei due connazionali Haruna Yukawa and Kenji Goto per mano dell’ISIS non ha certamente migliorato la situazione.

La cosa più interessante, di tutto ciò, e che i giapponesi non si sentono in colpa per un approccio così “discriminatorio” all’Islam, e che non dovrebbero chiedere scusa ad alcuno per il modo negativo in cui percepiscono tale religione. Certamente fanno trattati economici con gli arabi per il gas ed il petrolio, questo sì, e mantengono buone relazioni con gli esportatori medesimi, ma non con l’islam, e neanche con l’immigrazione musulmana. E, cosa strana, i musulmani in Giappone non provocano rivolte, non marchiano i giapponesi come “razzisti”, non bruciano macchine, spaccano finestre, tagliano le teste dei soldati per essere stati in Afghanistan, Iraq o in qualunque altro posto sulla Terra – e non c’è stato un singolo giapponese vittima di un attacco terrorista sul proprio suolo nazionale negli ultimi trent’anni.

Che l’Europa, attanagliata non solo dell’estremismo islamico ma anche dell’immigrazione selvaggia, debba prendere da esempio il modello giapponese per trattare direttamente il problema? Chissà.

Articolo a cura di Cristiano Ruzzi dell’Associazione culturale Zenit
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http://www.movimentobaseitalia.it/index.php/2016/03/27/perche-in-giappone-il-terrorismo-islamico-non-esiste/

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E’ una strage di italiani”.Ecco che cosa ci uccide come in guerra





La mortalità in Italia aumenta a livelli esponenziali con numeri da capogiro paragonabili ai tempi di guerra! A spiegare il perchè di ciò è Mario Giordano.

Di Mario Giordano per liberoquotidiano.it :*

In 8 mesi 46mila mila morti in più. Ogni mese, dunque, 5mila in più. Ogni giorno 166 in più. Significa che ogni ora in Italia muoiono 7 persone in più rispetto all’ anno scorso. È un’ enormità. Tanto più che per trovare una simile impennata nella mortalità bisogna risalire al 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale. E prima di allora al 1918, con la Prima Guerra Mondiale e l’ aggiunta dell’ influenza spagnola. Ma che cos’ è che sta sterminando gli italiani come se fossimo in guerra? Nessuno ha la risposta giusta, i demografi s’ interrogano, guardando i dati con stupore e preoccupazione. Ma è inevitabile che tutti pensino ad un’ unica grande causa. Il suo nome è: crisi. Purtroppo eravamo stati facili profeti: ogni generazione ha la sua guerra. I nostri nonni morirono nelle trincee del Carso, i nostri padri vissero fra Gestapo e bombardamenti. Noi siamo falcidiati da una depressione senza precedenti, unita naturalmente alle scelte assassine dell’ euro e dell’ Europa, applicate in Italia con ben nota ottusità. Dal rigor Monti al rigor mortis, il passo è stato evidentemente breve: sempre più anziani non hanno i soldi per curarsi, la prevenzione è andata a farsi benedire, l’ alimentazione è peggiorata, le famiglie in difficoltà sono aumentate a dismisura e i tagli ai servizi sociali rendono sempre più complicato trovare aiuti nel welfare. Ora dobbiamo dire che stiamo bene, sennò Renzi s’ arrabbia. Ma chi glielo spiega a quei 46mila connazionali che nel frattempo sono passati a miglior vita?*Numeri da epidemia – Ci potremmo provare. Scusi, signor defunto, lo sa che in Italia ora il Pil cresce dello 0,7 per cento? E il prossimo anno – parola del presidente del Consiglio – crescerà pure dell’ 1,5 per cento? Non si sente già un po’ meglio? Lo so che nel frattempo lei non può far crescere il suo Pil, al massimo fa crescere i crisantemi sulla tomba, ma che ci possiamo fare? Non mi faccia lo zombie-gufo, per cortesia, e mostri il volto dell’ Italia che ce la fa. Ce la fa a cosa? A defungere? Embeh? Ora non faccia come i giornalisti, che vedono sempre tutto nero. Sì, lo so che anche lei vede nero, ma non si formalizzi. E poi è solo perché il Parlamento non ha ancora approvato la riforma dei cimiteri, con l’ Italicum dei lumini e l’ abolizione delle lapidi. Altrimenti anche lei sarebbe già diventato renziano. Oserei dire: renziano da morire. Scherzi a parte, i dati dell’ Istat sono tragici. Nei primi otto mesi dell’ anno ci sono stati 445mila decessi contro i 399mila dello stesso periodo dell’ anno scorso. Un’ impennata dell’ 11 per cento.



Se si andrà avanti di questo passo, a fine dicembre i morti saranno 666mila, livello per l’ appunto mai più toccato in Italia dal 1945. Siccome, a quanto ci risulta, nel 2015 in Italia non c’ è stata una catastrofe nucleare e nemmeno un devastante terremoto, siccome non si è verificata un’ epidemia di peste bubbonica o di vaiolo pustoloso, a che cosa si può imputare questa crescita spaventosa? Certo: la popolazione invecchia. Certo: in inverno ci sono state meno vaccinazioni. E anche certi spettacoli della politica, a dir la verità, sono risultati piuttosto letali. Ma basta tutto questo a giustificare una strage simile a quella di una guerra mondiale? Ovviamente no. L’ unica spiegazione possibile è dunque quella della crisi economica. Quanti italiani hanno dovuto rinunciare a curarsi? Quanti negli ultimi anni hanno peggiorato il loro livello di alimentazione? Quanti sono stati costretti a dormire per strada? La verità è che il peso della crisi, lunghissima e assassina, si sta riversando d’ improvviso sulle spalle sempre più fragili del Paese. E l’ effetto è così impressionante che non si può non tener conto, anche nelle scelte della politica. Siamo sicuri, per esempio, che si possa ancora risparmiare sulla sanità? Siamo sicuri che si possano nascondere tagli feroci sotto le parole dolci della “razionalizzazione”? Siamo sicuri che si possano aumentare i ticket per gli esami e ridurre i servizi? E questi 46mila morti non chiedono forse un intervento urgente sulla povertà? Magari provvedimenti più incisivi dei timidi tentativi contenuti in finanziaria?

Nodo Pensioni – E poi, ultimo ma non ultimo, se davvero la mortalità aumenta così rapidamente e il processo di allungamento della vita non è più “irreversibile”, come ci stanno spiegando gli esperti, ha davvero senso continuare ad allungare la vita lavorativa? Se la rotta demografica si è invertita così rapidamente, perché continuiamo ad alzare l’ età pensionabile? 46mila morti non bastano per cominciare a ripensare la legge Fornero? E che ci vuole allora? Lo sterminio degli ultrasessantenni? L’ annientamento dei capelli bianchi? L’ ecatombe al sapor di rughe e pannoloni?

Di Mario Giordano

https://www.fattidalweb.com/2017/08/17/mario-giordano-e-una-strage-di-italiani-ecco-che-cosa-ci-uccide-come-in-guerra/

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venerdì 18 agosto 2017

Le politiche di Austerità ammazzano 10.000 volte piu' dell’ISIS

Abu Bakr al-Baghdadi, il cosiddetto leader dell’ISIS, se si tratta di uccidere esseri umani occidentali anzitempo è… un principiante. Basta leggere lo studio dell’ANAAO ASSOMED corroborato dall’EUROSTAT.

Con un doppiopetto, la cravatta rossa, il rispetto di tutti al mondo e le autoblu blindate a Bruxelles o a Francoforte, di occidentali innocenti e prima del loro tempo se ne possono sterminare centinaia di migliaia di più dell’ISIS, senza rischiare neppure una multa per divieto di parcheggio.

Abu Bakr al-Baghdadi canta vittoria quando uno dei loro riesce a prendere un furgone e ad ammazzarne 13 di noi. Tredici in un giorno, che non è ogni giorno, no, è per fortuna un giorno ogni tanto. Mica come i presidenti e Commissari della Commissione Europea, i ministri dell’Ecofin e della Banca Centrale Europea, che di europei ne ammazzano migliaia al giorno, in Italia quasi 200 al giorno, ma non ogni tanto, NO, li ammazzano ogni 24 ore lungo 365 giorni all’anno da 4 anni almeno. E la mattina hanno l’Europa a riverirli.

Tredici morti, con ogni possibile rispetto per i familiari, sono meno di uno sbadiglio del Pianeta. Il motivo per cui diventano l’eruzione di Pompei ed Ercolano è solo grazie ai miei colleghi (bè, si fa per dire) che prendono la news dello psicopatico ISIS col furgone e la fanno diventare Hiroshima e Nagasaki. Ma dei sopraccitati Mega-sterminatori UE non scrivono, eh? No. No news planetaria per le vere stragi, eppure siete sempre voi persone che crepate. Basta leggere lo studio dell’ANAAO ASSOMED corroborato dall’EUROSTAT. Ma ancora un attimo.

Abu Bakr e simpatizzanti sono clinicamente degli psicopatici, ma robetta da pochino. Spiego. Cos’è, clinicamente, uno psicopatico? E’ un umano totalmente incapace di rapportarsi con, e riconoscere, la sofferenza altrui. Di certo il tizio amico dell’ISIS che guidava il furgone di Barcellona lo era. Ma uomini molto meno distorti di sti barbuti che sono cresciuti piuttosto sfigati, cioè parlo di uomini da sempre privilegiati e che stanno nei Palazzi del governo d’Europa, bè sti Signori sono molto più psicopatici dei barbuti ISIS. Le cifre parlano da sole, le avete lette sopra? Sotto più dettagli nello studio dell’ANAAO ASSOMED corroborato dall’EUROSTAT.

Cos’è un umano che crepa prima del suo tempo? Può essere uno che passeggiava a Madrid ieri ed è stato maciullato da un furgone, certo. Oppure può essere un ammalato a cui hanno detto per colpevole fretta, per colpevole incompetenza, e per colpevole mancanza di mezzi*, che lui aveva solo un banale adenoma all’ipofisi… ma in realtà era un adenocarcinoma. Eh… sapete, LE AUSTERITA’ Dl BRUXELLES, che si traducono in liste d’attesa, in reparti d’eccellenza italiani che si rarefanno come le stelle alpine, in giovani specialisti che devono fare turni di 12 o 16 ore perché altri professionisti non se ne possono assumere, e sti medici martiri arrivano a fine turno di 16 ore che vedono una TAC come una talpa vede il Cervino… Ma quell'ammalato, uno fra decine di migliaia con quel destino, lo hanno lasciato 4 anni ignaro, magari se si fosse intervenuto subito, magari quei 15 anni in più li aveva… come il tizio di Barcellona che se non fosse passato di lì quanti anni in più avrebbe avuto?

Dove sta la differenza? Entrambi sono uccisi da psicopatici*. E qui sta un chiarimento:

Come detto, il singolo morto di Barcellona ieri è stato ammazzato dallo psicopatico amico ISIS. Ma quello del finto tumorino, e centinaia di migliaia come lui in UE, CIOE’ ESATTAMENTE 68.000 ITALIANI OGNI ANNO, sono stati condannati a morte PREMATURA da terroristi economici psicopatici che tutti portano in palmo di mano perché hanno il doppiopetto blu, e si chiamano Junker, Buti, Draghi, Moscovici, o Vladis Dombrovskis. Sta gente delle nostre vite e delle nostre sofferenze FREGA MENO DI UN CAZZO, ci lasciano morire ESATTAMENTE come se c’imbattessimo nell’assassino ISIS. Con la differenza che la risma di bruti ISIS ne ammazzano migliaia di volte DI MENO di Junker, Buti, Draghi, Moscovici, o Vladis Dombrovskis. E’ un fatto, sono cifre, cari lettori.

Lisciati la barba Abu Bakr. Sono incappato in uno studio dell’ANAOO ASSOMED corroborato dall’EUROSTAT che ci racconta come le Austerità imposte all’Italia dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea sono quasi certamente, con scarti di calcolo insignificanti, responsabili di almeno 68.000 italiani morti all’anno nel mio Paese prima del loro tempo, a causa dei drammatici tagli alla sanità imposti proprio dagli psicopatici consapevoli killer in doppiopetto blu. Morti ammazzati prima del loro tempo, come quelli di Barcellona. Ma tanti tanti più che a Barcellona , Bataclan, ecc.

Stragi inflitte a noi italiani da gente che non abbiamo mai eletto né voluto, ma sti assassini non stanno a Raqqa, stanno a Bruxelles e a Francoforte e a Palazzo Chigi. E se parliamo solo del mio Paese, l’Italia, questa strage non islamica si traduce in 186 esseri umani che schiattano, anche se non dovevano, ogni giorno. OGNI-GIOR-NO, E SOLO IN ITALIA. Poi ci sono gli altri PIIGS. Abu Bakr, no, non ce la farebbe mai.

Per dirvi, in Grecia dal 2008 sono 116.600, il doppio che in Italia. State capendo? Hey! Un morto sotto un furgone ISIS è IDENTICO A UN PADRE DI FAMIGLIA AMMAZZATO 15 ANNI PRIMA DEL SUO TEMPO DALLE AUSTERITA’. Ci arrivate?

Le Austerità ammazzano 10.000 volte l’ISIS se calcoliamo tutta la UE, per non parlare dell’Est Europa e dei 45.000 americani che crepano ogni anno per gli stessi motivi. L’attentato alla Boston Marathon? Vogliamo paragonare?

Allora, sinceramente, detta in termini semplici: perché la Repubblica, il The Guardian, lo Spiegel, Le Figaro, El Pais, non titolano mai per l’oceano di morti in UE, in Russia, in USA a causa dei Terroristi Economici di cui sopra, ma però si sbragano per i 13 di Barcellona ?

Elementary Watson, elementary…

PAOLO BARNARD

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UN ALTRO SUCCESSO DEL GOVERNO: NUOVO RECORD DEL DEBITO PUBBLICO

I media mainstream vi diranno che il debito pubblico italiano a Giugno 2017 è cresciuto pochino, anzi quasi nulla, anzi praticamente zero e che magari siamo vicini alla “svolta” (si ma nel culo).

Esattamente il contrario della realtà_:

Fateci caso, il debito pubblico italiano a Giugno 2017 è salito solo di 2 miliardi di euro, contro i 7 miliardi di Giugno 2016…..però…. la cassa ovvero i soldi liquidi o quasi in mano al tesoro a Giugno 2017 sono scesi di 6.3 miliardi di euro il che significa che in termini monetari reali il debito italiano a Giugno 2017 è salito di 8.3 miliardi di euro.


E a Giugno 2016 la somma fra incremento del debito e variazione di casa aveva portato a un MIGLIORAMENTO di 13 miliardi.

L’Italia si sta avvitando verso una micidiale spirale di debito per simulare una crescita economica asfittica e comunque insostenibile con la struttura di spesa pubblica richiesta.

Fuggite. Siate consapevoli, siate preparati.

p.s. L’Italia di solito a fine anno fa una operazione per “abbellire” il debito pubblico attingendo dalla cassa. Il problema è che ne rimane pochina

Rischio Calcolato

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mercoledì 16 agosto 2017

LA NUOVA PESTE STERMINA L’UOMO BIANCO. ORMAI SUPERFLUO

E’ ormai la prima causa di morte per gli americani sotto i 50 anni, quindi in età produttiva. Un americano su 91 ogni giorno muore per overdose da fentanyl, un oppioide sintetico, antidolorifico, che crea forte dipendenza. La chiamano “opioid epidemic”: 52 mila morti nel 2015, 59 mila nel 2016 (più 19%), già oltre 60 mila ad agosto 2017, saranno almeno 65 mila a fine anno. Aumenti spaventosi.

Gli Stati Uniti sono il paese con più morti per overdose del mondo per milione di abitante e lo sono per un differenziale enorme. 245.8 morti ogni milione all’anno contro i 26.4 per milione in Europa, dati del 2015, quindi 10 volte di più.

“Il 70 per cento dei corpi in questo obitorio dell’Ohio sono per overdose da oppioidi”
A morire per overdose non sono tanto i neri o gli ispanici, sono soprattutto i bianchi, e soprattutto i maschi bianchi.

Un coroner di Pennsylvania occidentale lamenta: ogni notte mi arrivano anche 13 corpi, non so più dove metterli; è come una peste. In vari stati i poliziotti sono stati forniti di naloxone, un farmaco d’emergenza: se trovano un morente per overdose, l’iniezione può salvarlo, ma ovviamente non fa nulla per ridurre il tasso di dipendenza.

Li prescrive il dottore.
Lo Stato dell’Ohio ha querelato cinque farmaceutiche che fabbricano e producono il fentanyl, per “favoreggiamento dell’epidemia” (E’ il libero mercato, ragazzi). Incredibilmente, il fentanyl viene prescritto dai medici, appunto come antidolorifico – almeno all’inizio. Poi i pazienti cominciano a comprarlo illegalmente. Ci sarebbe anzitutto da chiedere: per quali mai dolori gli americani si rivolgono al medico, se il medico trova normale prescrivere un “antidolorifico” oppioide sintetico “che è 50 volte più forte dell’eroina e 100 volte più potente della morfina”. Quali dolori – se non quelli incoercibili del cancro terminale – richiedono un tale palliativo? Oppure si tratta della necessità di “funzionare” sul lavoro anche se si soffre per un qualunque dolore perché non ci si può assentare? E poi: sono dolori fisici quelli che gli americani maschi bianchi vogliono soffocare con la prescrizione, o dolori spirituali a cui non sanno dare un nome?

Anche il male sociale è stato privatizzato. Te lo curi da te.

Il sito “Governing.com”, notiziario di tutti gli enti locali, osa un’altra diagnosi: “Non è come le passate crisi per droga, come quelle del crack o delle meta-anfetamine, non è la comparsa di una nuova classe di droghe che creano dipendenza a far morire ogni giorno 91 americani. Questa crisi degli oppiacei è una crisi del lavoro; è una crisi di affitti accessibili per le case. Le stesse forze che hanno rimodellato l’economia nel decennio scorso, hanno lasciato il vuoto riempito, in certe zone, dagli oppioidi”.

Ed aggiunge:

“Uno studio dell’Università di Pennsylvania dopo le elezioni presidenziali dello scorso novembre ha scoperto che il presidente Trump ha preso enormemente più voti del previsto in quelle province (contee) che registrano il più alto tasso di “morti da disperazione”, ossia suicidi, overdosi di droga o da alcolismo. Ciò mostra che molti americani si sentono lasciati indietro dall’economia che cambia, e non credono più che il quadro politico attuale li sta aiutando”.

Dunque sono i bianchi maschi, in età da lavoro, che devono “funzionare” anche se malati per non essere licenziati, gente che votava democratico, spesso, che invece hanno votato l’uomo nuovo che ha promesso, o anche solo dato l’impressione, di avere a cuore la loro tragedia? Forse i dolori che accusano questi bianchi non vengono dal corpo, né propriamente dallo spirito – ma vengono da una malattia sociale cui non sono più abituati a dare il senso giusto: ossia politico e collettivo, e che reinterpretano come un dolore privato, da “superare” e da “ingoiare”?

Ho già accennato – troppo in breve – a un altro studio di due università, la Boston University – Department of Political Science, e la University of Minnesota Law School, sul rovesciamento del voto in circoscrizioni tradizionalmente democratiche, che hanno rifiutato Hillary Clinton e votato invece per Trump: sono quelle dove un numero maggiore di soldati, giovani che avevano “servito la patria” nei 15 anni di guerre americane, sono tornati nelle bare, o vivi e mutilati, o invalidi psichici. Per lo studio, tre stati chiave per l vittoria di Donald, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin, avrebbero dato la vittoria a Hillary se i vicini non avessero visto tante famiglie in lutto o con un invalido di guerra in casa. “Trump ha parlato a questa parte dimenticata dell’America”. L’America dimenticata che sta elevando una silenziosa protesta per il costo umano che sta subendo per sostenere i 15 anni di guerre insensate non solo politicamente, ma eticamente (sono infatti, sappiamo, “guerre per Israele”).

Il tasso immane di suicidi fra i soldati americani, da otto anni in crescita, è leggibile come l’estrema protesta silenziosa e impotente di un popolo per quello che lo costringono a fare?

Nella fanteria, la più colpita, si toccano il 29,9 suicidi per 100 mila persone, oltre il doppio della popolazione generale (12,6 per 100 mila). Punte di un suicidio ogni 2,2 giorni. Si uccidono molto gli appena arruolati, anche prima di essere dispiegati in territorio nemico; ma moltissimo i congedati: “Venti reduci ogni giorno muoiono per suicidio”, dice un rapporto ufficiale della Veteran Authority del 2016.

https://www.va.gov/…/Suicide_Prevention_FactSheet_New_VA_St…

“I soldati si uccidono per la guerra perpetua”.

Sulle cause, silenzio. Jason Roncoroni, un tenente colonnello che ha fondato una associazione di prevenzione del suicidio, tocca l’argomento tabù: “attribuisce il tasso fra i militari al sentimento, fra loro, che le guerre americane non finiranno mai, e l’aspettazione di missioni future senza fine. Abbiamo sfumato la linea tra il tempo di guerra e il tempo di pace…”.

Già: il tasso di suicidi s’è alzato dai primi anni 2000, inizio delle guerre “al terrorismo” (11 Settembre 2001), e non è mai calato. Anche, qui, sono i maschi bianchi a suicidarsi di più: i bianchi compongono poco più della metà dei soldati in servizio, ma i suicidi fra loro sono 7 su 10. Si piega sotto il fardello dell’uomo bianco, l’americano qualunque; l’uomo bianco che deve “funzionare”, e proprio per questo l’hanno caricato con un fardello che ormai lo schiaccia. E lui, sotto, incapace di sollevarlo, ci si uccide. Fatto istruttivo, solo l’armata israeliana ha tassi di suicidi paragonabili.

Aggiungiamoci i 500 omicidi l’anno nella sola città di Chicago, in cui sono coinvolti soprattutto negri, quasi due al giorno, e in continuo aumento. Nell’insieme è l’immagine di una popolazione che si autodistrugge, che si devasta. O che viene devastata dalla “economia che cambia” e “li lascia indietro”, con paghe sempre minori ed affitti da pagare, e la coscienza della propria inutilità.

E’ il capitalismo terminale, quello che fa profitti non più producendo merci ma producendo bolle finanziarie, che nella sua perfezione ideologica applicata persegue la massima efficienza come la intende: pagare il meno possibile il lavoro, precarizzarlo, sostituirlo con robot a tappe forzate, per retribuire al massimo il capitale finanziario.

Tale “efficienza” porta l’effetto paradossale ed opposto, che le imprese industriali rimaste in Usa fanno fatica a trovare lavoratori qualificati che non siano resi inservibili dall’oppioide. L’allarme è stato lanciato non da organizzazioni sociali, ma dalla stessa Federal Reserve. Le Fed di St Louis ha denunciato l’introvabilità di lavoratori non drogati, e quindi improduttivi, in un “Libro Beige” diffuso il 12 luglio.

La stessa Janet Yellen, la governatrice della Federal Reserve, ha spiegato in un’audizione al Senato che “gli oppioidi erano una delle cause del crollo della forza-lavoro”, insieme beninteso ai robot e alle delocalizzazioni.

Un crollo inaudito dalla ”partecipazione alla forza lavoro”, ossia delle persone che si offrono di lavorare. “Oggi, il 15% degli uomini fra i 25 e i 54 sono inspiegabilmente spariti dalla forza-lavoro – ossia uno ogni sette – nonostante il tasso di disoccupazione sia calato”. Sono drogati che non riescono più a funzionare…

(Vedi qui: “La Fed crede che la ragione per cui gli uomini non lavorano sono gli oppioidi” http://www.zerohedge.com/…/fed-says-opioid-crisis-reason-wh…).

La Yellen ha aggiunto di non capire e non sapere se “un così diffuso abuso di oppiacei sia la causa, o invece il sintomo di “malattie di lunga durata” che questi lavoratori” . Ecco, appunto: malattie non curate, perché mica ci si può assentare dal lavoro, e mica si può pagare l’assicurazione sanitaria e represse con il farmaco da prescrizione. L’efficienza capitalista terminale ha costituito una società anti-umana, dove i deboli e i poveri sono spregiati e trattati da bocche inutili, abbandonati.

L’abolizione di ogni protezione sociale (un costo), di ogni educazione superiore per chi non se la può permettere – e quella superiore che produce snowflakes senza spina dorsale, incapaci di sopportare la minima frustrazione esistenziale, legati al potere dal politicamente corretto, inutili per una rivoluzione – , l’ideologia permissiva e trasgressiva funzionale ai consumi superflui, si rivelano un regno sotto cui gli uomini si devastano e si danno la morte. Una specie di estrema, inconscia e impotente protesta contro un sistema radicalmente inumano e nichilista, non riconosciuto per tale dalle stesse vittime, che le spinge ad eliminarsi. A tal punto l’uomo è un animale “politico”.

Ovviamente il Sistema impone le sue cure in più alte dosi: ancora più robot per sostituire i salariati inefficienti, ancora più licenziamenti nei servizi, meno commesse e commessi negli shopping centers – che del resto chiudono l’uno dopo l’altro, perché si compra su Amazon e si risparmia.

La finanza speculativa persegue la perfezione della sua utopia disumana: non lasciare niente alle masse, per prendersi tutto, letteralmente tutto per sé.

(l’1 per mille al vertice s’è preso tutto, agli altri non ha lasciato niente. E’ la massima efficienza nell’allocazione del capitale. Poi l’uomo muore).
Uno degli effetti viene descritto così: “L’industria Usa della ristorazione è bloccata nel suo peggiore collasso dal 2009”. Sempre meno clienti. Si deve sapere che quando si parla di “industria della ristorazione” (ma non era un servizio?) non si intendono i ristoranti di lusso, ma i McDonalds e simili in cui mangia in fretta con 5 dollari un hamburger l’uomo comune. Quello che adesso è senza salario e si spende il poco che ha in oppioidi. Chi ci devono andare da McDonalds, secondo il capitalismo terminale? I robot con cui ha sostituito le persone?

E in questa spaventosa crisi e collasso di un intero popolo, cosa fanno le sinistre (alla Soros?) incitano i neri alla distruzione dei monumenti confederati; un’operazione sistematica cui si prestano i negri e gli snowflakes, e a cui i “suprematisti bianchi” di Charlottesville hanno reagito come sappiamo. Un modo molto astuto di deviare la rabbia popolare perché non si rivolga contro i loro veri oppressori.

Non si creda che queste cose in Europa non succederanno. Già stanno succedendo.

Chissà chi sono quegli italiani che spendono 14,5 miliardi l’anno in stupefacenti, la metà in cocaina.

“Il mercato del lavoro non si rivolge più a chiunque, ma cerca solo i più qualificati in alto e i non-qualificati affatto, in basso. Via la classe media! Le classi popolari non fanno più parte del progetto economico delle classi dirigenti, e non interessano il mondo intellettuale”: così il sociologo Christophe Guilluy in “La France Périphérique – Comment on a sacrifié les classes populaire”: dove dimostra come i veri poveri non stano nelle banlieues multirazziali tanto osservate dai media, che invece raccolgono almeno le briciole della nuova economia ultra—metropolitana, essendo vicine a Parigi (dove gli operai sono calati dal 254% all’8%, mentre i dirigenti sono passati dal 15 al 42%). No, i veri poveri sono i dimenticati del Nord ex industriale, dimenticati da tutti,che votano FN e affondano nell’alcolismo – vecchio segnale francese di disperazione. Ma per questo occorrerà un altro articolo.



L’articolo USA: LA NUOVA PESTE STERMINA L’UOMO BIANCO. ORMAI SUPERFLUO. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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NON IN MIO NOME.


Il Capo dello stato italiano (un abusivo eletto da un parlamento abusivo perché illegittimo) dichiara apertamente e senza alcun scrupolo che il Popolo Italiano non deve essere sovrano ma suddito.
Suddito di chi? Ci dica, di chi?
Così capiamo perché chi straparla è illegittimo:
Non in mio nome!
A) Corte costituzionale, sentenza 1/2014
il porcellum è incostituzionale:
1) nella parte in cui non veniva attribuita agli elettori la facoltà di esprimere preferenze per i candidati;
2) nella parte in cui veniva attribuito un premio di maggioranza senza che fosse prevista una soglia minima di voti oltre la quale avrebbe potuto trovare applicazione il premio.
Diversamente da quanto dicono tv, giornali e usurpatori, da nessuna parte (nessuna!) è scritto in sentenza che il Parlamento è comunque legittimo. V’è solo scritto che le Camere sono organi indefettibili, concetto – in diritto – totalmente diverso da quello di legittimità. La differenza è abissale e l’ho spiegata mille volte!
B) Corte di Cassazione, prima sezione civile, sentenza n. 8878/2014:
1) si è verificata una grave alterazione del principio di rappresentatività democratica.
Ciononostante, da più di tre anni e mezzo un manipolo di usurpatori del potere politico sta distruggendo il Paese, incurante della democrazia costituzionale e della sovranità popolare!
In nome di chi questi vigliacchi ed usurpatori tradiscono il Paese? In nome di chi?
Non in mio nome!
Non in mio nome!

D.N.F.

Una Cittadina Italiana


https://scenarieconomici.it/mattarella-dice-che-non-si-puo-tornare-alla-sovranita/

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martedì 15 agosto 2017

IL PROBLEMA DEI MIGRANTI ? BASTAVA LASCIAR FARE AI LIBICI E METTERE UN FRENO ALLE ONG




Una “Normalizzazione” nella crisi dei migranti sembra avvicinarsi. Non una soluzione, per la queale sarebbe semplicemente sufficiente applicare le norme sull’immigrazione, selezionando i veri rifugiati da chi viene qui per godersi un po’ di vacanze gratuite a spese dei contribuenti italiani. Ricordiamo che si prevede di spendere 4,6 miliardi per l’accoglienza dei migranti, più o meno ‘incasso dell’IMU sulla prima casa o 1/3 dell’IMU totale…

Alla fine per rallentare il flusso dei migranti sono stati sufficienti due eventi:

*far capire alle ONG che c’è una sottile differenza fra fare salvataggio in mare di persone in pericolo e fare i trafficanti di carne umana in collusione con i libici. Perchè quando si caricano dalle coste libiche gli immigrati non in pericolo si diventa direttamente complici degli schiavisti. Se poi si ricevono , anche in via indiretta tramite un prete cattolico Friburgo, le chiamate degli scafisti,si commette un reato, come finalmente si è resa conto la magistratura italiana che ha indagato tutti i comandanti della Jugend Rettet. Ci sono registrazioni che rivelano come questi loschi personaggi non lavorassero per il bene e per la gloria, ma per ottenere laute donazioni da altri personaggi poco chiari. Potremmo poi ricordare che Save The Children ha come AD il figlio di De Benedetti , poi coinvolto nella gestione dei CARA i centri di accoglienza degli immigrati, riuscendo ad integrare una vera e propria linea di produzione dell’immigrazione illegale, dalla materia prima al suo sfruttamento. E cosa dire di Medici Senza Frontiere, il cui amministratore ha grossi interessi politici in Francia e che è nota per essere una sorta di longa manus dei servizi di Parigi. Con l’immigrazione, dietro lo schermo di una pelosa beneficienza, le ONG hanno fatto lauti affari a spese degli italiani.

*che i libici decidessero di non volere estranei nei loro mari, ponendo 180 km come limite per l’accesso delle ONG. A quella distanza i trafficanti devono almeno fare la fatica di comprare delle barche vere, non dei gommoni di chewing gum, per portare loro gli schiavi da trasbordare ed il business diventa meno profittevole. Meno profitto, meno migranti, oppure si cambia rotta per dove l’utile può essere massimizzato, in questo caso la Spagna. Intanto anche Haftar è tornato a più miti consigli, affermando che non sparerà alle nostre navi, chiedendo denaro (tanto l’Europa paga chiunque, a partire dalla Turchia) ed andando a prendere ordini a Mosca, tanto per far capire con chi bisogna trattare.

L’immigrazione ha rivelato la pochezza della nostra politica, ei nostri benefattori interessati dell’ARCI e delle ACLI, che comandano Delrio a bacchetta. Alla fine è bastata una lieve minaccia della nostra magistratura e della guardia costiera libica (la nostra è al servizio degli scafisti, grazie al ministro cattocomunista Delrio) per ridurre il problema. La soluzione verrà solo dal prossimo governo, soprattutto se non ci sarà più il PD o la Boldrini !!!


https://scenarieconomici.it/il-problema-dei-migranti-bastava-lasciar-fare-ai-libici-e-mettere-un-freno-alle-ong/

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RENDIAMOCI CONTO CON CHI ABBIAMO A CHE FARE

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ATTENZIONE IMMAGINI FORTI, NON é UN FILM é REALTA'
 il video é stato censurato da facebook un gruppo islamico mentre tagliava la testa  di un ragazzo
vent'enne colpevole di chissa' quale crimine

la legge Islamica prevede il taglio della testa per i nemici dell'islam e per chi non rispetta alcune leggi coraniche qui sotto il taglio della testa di alcune donne alla mecca



domenica 13 agosto 2017

Dei migranti, alle Ong, non gliene frega un cavolo, é solo business

La rivelazione shock a Quotidiano Nazionale di un addetto alla sicurezza, impiegato su una nave di Save the Children: "I rapporti tra scafisti e molte organizzazioni sono evidenti"

"Una volta abbiamo preso un battello con gente in buone condizioni -racconta. - A dieci minuti dalla costa libica, non in alto mare. Sono evidenti i rapporti tra scafisti e molte organizzazioni.

"Spesso è lo scafista che dà la posizione con il telefono satellitare, - Quando si trova un gommone con decine di persone a bordo sembra quasi che si siano dati appuntamento...". "Mi sentivo un po' complice di un'attività vergognosa. Con Save the Children c'erano scontri anche perché non potevo riferire nulla alle autorità di porto o di polizia". "Sono stato 30 anni in polizia, - prosegue l'uomo, - so come vanno le cose: bisogna sempre seguire la pista dei soldi. 

Io vorrei capire: il ministero dell'Interno quanti soldi ha dato a Save the Chldren? A bordo mi hanno detto che sono operazioni da mezzo milione al mese, 6 milioni l'anno". "Dei migranti, alle Ong, non gliene frega un cavolo - sostiene -, è solamente un business del momento".


"Abbiamo caricato giovani magrebini che erano stati espulsi dall'Italia. Ma dico io, chi abbiamo portato in Italia? Non abbiamo portato i siriani disperati o quelli del Mali che scappano dalla fame. Per me è stato personalmente anche un problema di coscienza".



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venerdì 11 agosto 2017

La giornata tipo di uno schiavo moderno

Nell'Era Moderna ogni mattina un uomo si alza al suonare della sveglia, e strappato violentemente dal dolce sonno corre in cucina a prendere la sua dose di caffeina, che una volta entrata in circolo nel suo organismo a stomaco vuoto, lo farà scattare sull'attenti e rendendolo subito iperattivo.

Lavato e cagato di fretta, il nostrosuperuomo moderno si avvierà verso il luogo di lavoro, tra la rabbia frustante del traffico mattutino, fatto di piccole accelerate e brusche frenate, una marcia lenta e singhiozzante che fa innalzare i livelli di nervosismo alle stelle.

Inizia poi la sua giornata di lavoro, con un falso sorriso stampato in faccia quando il nostro superuomo dovrà salutare colleghi e capi cordialmente anche se gli stanno tutti sul cazzo.

A metà mattina altra dose di caffeina per mantenere stabile in suo livello di produttività...


A mezzogiorno pausa in mensa con cibo spesso scadente e carico di additivi chimici e conservanti, pane con farina 00 raffinata con calce e demineralizzata, acqua di rubinetto al fluoro e un bicchiere di vino ricco di solfiti e pesticidi, una coscia di pollo da allevamento intensivo ricca di pregiati antibiotici e gonfiata di ormoni della crescita e infine un dolcetto ricco di zucchero bianco raffinato, vero e proprio carburante dei migliori tumori in circolazione, e tutto questo ben di Dio, il nostro superuomo lo chiama "cibo".

Ovviamente questo cibo è ricco solo esteticamente, ma in verità è carente di vitamine e minerali, in primis frutta e verdura, che vengono coltivate in maniera industriale e con fertilizzanti chimici derivanti dal petrolio...

Questo causa una seria carenza di vitamine e minerali al nostro superuomo che sarà così costretto a legarsi a vita a vitamine ed integratori "chimici" da prendere una volta al dì, al costo a barattolo di una cassa intera di frutta e verdura fresca di una volta, quella insomma che veniva coltivata in modo naturale e quindi naturalmente ricca di vitamine.

Al pomeriggio ennesima "pausa caffè", il che, con il passare dei giorni creerà una vera e propria dipendenza alla sostanza che produrrà nervosismo e irritabilità, che verranno placati grazie ai "tranquillanti" prescritti dal dottore.


La sera poi, il nostro superuomo moderno afflitto dai mille pensieri quotidiani, dal lavoro alienante, dalle bollette da pagare, dalle rate in corso, dall'affitto e da tutte le preoccupazioni moderne, faticherà a prender sonno e dovrà così ricorrere a potenti sedativi che inducono un sonno artificiale.

E la settimana prosegue così fino a sabato, quando il nostro superuomo finalmente trova riposo e si da all'alcool per evadere nel limite del possibile alla triste realtà a cui è sottoposto e che egli crede essere al sola ed unica realtà.

L'alcool lo inebrierà per qualche ora, rendendolo euforico e sicuro di sé, salvo poi renderlo uno straccio la domenica seguente, dove seguirà una breve revisione della sua vita nell'attesa di ricominciare tutto da capo il lunedì.

Tutta questa ansia, questa fretta, questo calvario fatto di lavoro e lavoro, traffico, stress, cibo artificiale e iperattività, verrà trasmesso ai propri figli e quindi alle generazioni future attraverso l'istruzione scolastica quasi come un "dono".

E la chiamano "educazione", l'addestrare gli esseri umani nati liberi a diventare dei frustati consumatori e infelici che già a 13 anni devono pensare, sotto le pressioni di genitori e insegnati a cosa vogliono fare da grandi, ovvero a quale lavoro dedicheranno l'80% della loro vita in nome di profitto, produzione, consumo di materie prime e distruzione del pianeta, dando così il loro contributo al "progresso".

giovedì 10 agosto 2017

Lo stato è un’istituzione di ladri di grosse dimensioni

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l’Euro Deputato Godfrey Bloom(EFD):”Le tasse servono solo per rubare,quando la gente se ne accorgerà vi impiccherà!

Ecco il suo attacco shock:
Lo stato è un’istituzione di ladri di grosse dimensioni.
Le tasse sono solo un sistema con cui politici e burocrati rubano denaro ai cittadiniper poi sperperarlo nei modi più vergognosi.Questo posto non fa eccezione (riferendosi all’attuale parlamento europeo).
 
Affascinante davvero non riesco a capire come possiate mantenere un’espressione così seria (rivolgendosi agli eurodeputati italiani in primis e a quelli europei che favoriscono l’austerity)quando si parla di evasione fiscale.L’intera commissione e la sua burocrazia pagano le tasse, voi avete “offerte speciali” di ogni sorta:aliquote fiscali composite,soglie fiscali elevate,pensioni non contributive…
Voi siete i più grandi evasori di tutta Europa e sedete quì a “pontificare”.Bene,il messaggio è arrivato nelle case dei cittadini della UE.Scoprirete che gli “euroscettici” torneranno,posso dire di peggio:non appena la gente comprenderà i vostri inganni,non gli servirà molto tempo per prendere d’assalto questo parlamento ed impiccarvi! ED AVRANNO RAGIONE!”
Fonte http://www.divietoditransito.com/2017/07/26/euro-deputato-shock-la-gente-si-accorgera-inganni-vi-impicchera-video/

Consigliato da Jordan Justice

martedì 8 agosto 2017

GLI INCENDIARI ERANO I POMPIERI

Appiccavano il fuoco e simulavano richieste di soccorso al 115 per guadagnare 10 euro l’ora, quanto lo Stato paga i volontari dei Vigili del fuoco.

E’ l’accusa contestata dalla Polizia di Stato di Ragusa a un’intera squadra di 15 pompieri ausiliari indagata per truffa; alcuni di loro rispondono anche di incendio.


Il capo del gruppo è stato arrestato e posto ai domiciliari. Le indagini della Squadra mobile, avviate dopo una segnalazione del comando dei vigili del fuoco, sono state coordinate dalla Procura di Ragusa.

Il gruppo di 15 volontari dei vigili del fuoco era in servizio nel distaccamento di Santa Croce Camerina e, secondo l’accusa, appiccava incendi e lanciava falsi allarmi alla sala operativa del 115 per percepire ingiuste somme di denaro dallo Stato: 10 euro circa per ogni ora in caso di emergenze.

Dalle indagini della squadra mobile di Ragusa è emerso che il capo del gruppo durante il turno come volontario si assentava, con la complicità dei colleghi, per andare con il suo furgoncino ad appiccare incendi per poi uscire con l’autobotte a spegnere le fiamme e percepire così le indennità.

Le indagini sono state avviate da una segnalazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa, che aveva notato delle anomalie sul numero di interventi effettuati da una squadra rispetto alle altre.
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“Loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco”. Era questo il commento dei 15 volontari dei Vigili del Fuoco che, condotti negli uffici della squadra mobile della Questura di Ragusa, venivano intercettati in alcuni colloqui tra loro ammettendo le circostanze di cui erano accusati e scambiandosi reciproche accuse per fatti risalenti al 2013-2015.

Le indagini della polizia erano mirate a chiarire il motivo di eventuali richieste simulate. Nel distaccamento dei Vigili del fuoco di Santa Croce Camerina (Ragusa) prestavano servizio, suddivisi in 4 turni, decine di volontari e tra gli altri i 15 indagati tutti nella stessa squadra.


Anche se volontari, gli uomini del distaccamento percepiscono delle indennità ma solo quando effettuano gli interventi; diversamente, se restano presso la caserma, non hanno diritto ad alcun rimborso. La prima anomalia riscontrata che ha permesso l’avvio delle indagini era da individuare sul numero degli interventi effettuati dal turno “D”.

Rispetto agli altri volontari, gli indagati operavano per 3 volte in più. A dispetto di 40 interventi di una squadra, loro ne effettuavano 120, creando malumore per alcuni e volontà di aggregarsi in altri, così da ottenere più denaro.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, hanno permesso di appurare quale fosse il
modus operandi del gruppo criminale. I componenti del turno “D” agivano mettendo in pratica tre modalità: la prima era quella di simulare degli interventi mediante segnalazioni inesistenti alla centrale operativa del 115. La seconda chiedere “aiuto” a parenti ed amici, ottenendo così segnalazioni da parte loro del tutto inesistenti, così da percepire le indennità previste per gli interventi.

La terza e più grave tipologia di truffa ai danni dello Stato era quella di appiccare incendi a cassonetti e terreni.

Quasi tutti i 15 volontari dei vigili del fuoco del Ragusano indagati nell’operazione Efeso della polizia di Stato hanno ammesso le proprie responsabilità durante gli interrogatori, delineando, in modo ancora più chiaro, quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile. La Procura aveva chiesto provvedimenti cautelari, ma il Gip ha ritenuto passato troppo tempo (2013-2015) dai fatti contestati.

Il capo gruppo è stato sottoposto agli arresti domiciliari perché “ha continuato a reiterare il reato”. Addirittura,
sostiene la polizia di Stato “in una occasione, ha asserito di voler ‘fare scoppiare una bomba’ pur di prendere le indennità spettanti”.

Gli indagati sono stati allontanati dal distaccamento e sono tutti residenti in provincia di Ragusa, parte a Vittoria, Santa Croce, Ragusa e Modica. Quasi tutti svolgono un’attività lavorativa anche se spesso non assunti regolarmente. Il capo gruppo è stato arrestato durante l’attività lavorativa come addetto all’assistenza tecnica di impianti refrigeranti.
di Redazione


LA STORIA SI RIPETE NON E LA PRIMA VOLTA CHE I VOLONTARI DEI VIGILI DEL FUOCO APPICCANO INCENDI PER POI ANDARE A SPEGNERLI MA CON CALMA PERCHE' SONO PAGATI UN TANTO ALL'ORA,CREDO CHE A QUESTO PUNTO SIA DA CAMBIARE COMPLETAMENTE IL SISTEMA DI ASSUNZIONE DI QUESTI VOLONTARI
SIAMO ALLA FOLLIA 

IvanoV Antar Raja


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domenica 6 agosto 2017

“Ora però piantatela”

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – “Ora che ci sono le foto, le intercettazioni, le denunce dell’Ong “buona” Save the children e le testimonianze dell’agente sotto copertura dello Sco, cioè praticamente abbiamo il film di ciò che accade nel Mediterraneo e che il procuratore catanese Carmelo Zuccaro aveva provato – fra un insulto e l’altro – a descrivere a parole a un Parlamento che cadeva dalle nuvole, le chiacchiere stanno a zero. Chi ha insultato il magistrato che segnalava un pericolo e chiedeva mezzi per indagare dandogli del razzista o del complice della Lega, gli chieda scusa. E chi ancora è prigioniero di pregiudizi ideologici – tipo che tutte le Ong hanno sempre ragione perché salvano i migranti – se ne liberi al più presto e prenda contatto con la realtà, documentata oltre ogni ragionevole dubbio dai pm e dal gip di Trapani. I fatti risalgono a giugno, cioè a un mese dopo le polemiche sugli allarmi di Zuccaro. Con la disinvoltura tipica di chi ha l’“abitudine” a fare così (espressione usata dal procuratore Ambrogio Cartosio) e la certezza dell’impunità, i bravi volontari tedeschi dell’Ong Jugend Rettet continuavano imperterriti a spingersi con le loro navi fin dentro le acque territoriali libiche (fino a 13 miglia dalla costa), a contattare gli scafisti per darsi appuntamento al largo, ad attendere i loro gommoni o pescherecci pericolanti, a caricare a bordo centinaia di migranti a botta e, dopo aver congedato i trafficanti con sorrisi e saluti (“sta arrivando tanta gente!”), a riconsegnare loro le imbarcazioni (anziché tagliarle e affondarle, come fanno le Ong serie), trainandole fino alla costa libica per poter essere riutilizzate in altre consegne – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 4 agosto 2017, dal titolo “Ora però piantatela”.
Il tutto sotto lo sguardo complice della Guardia costiera libica che dovrebbe stroncare i traffici e arrestarne i responsabili, invece con le sue motovedette fungeva da scorta armata degli scafisti e dei loro simpatici favoreggiatori “umanitari”. Essendo anche le barche della Jugend Rettet piuttosto fatiscenti, i giovanotti tedeschi avevano buon gioco a chiedere “aiuto” ad altre Ong più attrezzate, perché rilevassero il carico di profughi ed effettuassero la pronta consegna in uno a scelta dei porti siciliani. Così, quando i disperati toccavano il suolo italiano, non c’era traccia non solo degli scafisti (mai usciti dalle acque libiche, dunque non identificabili né punibili), ma neppure della Jugend (che non risulta proprio alle nostre autorità: le sue navi non hanno mai visto un porto italiano): invisibile sia chi porta sia chi smista i migranti. Un servizio taxi in piena regola. E un sistema perfetto per garantire soldi facili e zero rischi a tutti.
Agli scafisti, che arraffano i risparmi dei migranti, risparmiano pure sulle imbarcazioni (viste le poche miglia tra la costa e i “salvatori”) e poi magari girano qualche mancia ai militari libici che chiudono un occhio, anzi due. Ma anche all’Ong made in Germany, grazie alle copiose donazioni della brava gente commossa dai filmati strappalacrime sui “salvataggi” (si fa per dire: in assenza di pericoli di vita, i pm parlano di “consegne concordate”). Tanto poi il conto lo pagano gli italiani, con un’immigrazione sempre più selvaggia e incontrollata. Naturalmente la Jugend Rettet è una delle Ong che hanno prima respinto con sdegno gli allarmi di Zuccaro che l’aveva inserita fra quelle più sospette e meno collaborative (e ora si capisce il perché) e ora hanno rifiutato di firmare il Codice di condotta del Viminale (e ora si capisce il perché).
Le scuse la conosciamo: le Ong sono “neutrali” (fra scafisti e poliziotti?) e allergiche alle armi (solo a quelle della polizia giudiziaria?). Ma anche queste si rivelano barzellette. La Jugend era talmente neutrale da collaborare amorevolmente con gli scafisti, ma non con lo Stato italiano. Infatti i suoi volontari si vantavano: “Non daremo mai un contributo… nessuna fotografia in cui potrebbero essere identificabili persone la guida delle imbarcazioni, perché la polizia potrebbe arrestarle”. E, per maggiore chiarezza, appena un loro natante (di solito battente bandiera olandese) entrava in acque libiche, issava a poppa il vessillo di Tripoli e a prua il grazioso cartello “Fuck Imrc” (acronimo del Centro internazionale di coordinamento del soccorso marittimo).
Chi non vuole vedere né capire dirà: è tutto a fin di bene. Può darsi, ma a fin di bene si possono compiere disastri, e anche reati, e nessuno Stato di diritto può consentirlo. Altri parleranno del solito caso isolato, la classica mela marcia nel cestino di quelle sane: improbabile, anche perché altre procure, Catania in testa, indagano su altre Ong. Quindi, per favore, nessuno dica più che il Codice Viminale-Ue è immotivato: il caso Jugend spiega plasticamente perché è indispensabile. A cominciare dalle due che hanno indotto anche un’organizzazione seria come Medici senza frontiere a non firmare: la presenza della polizia giudiziaria (che non dipende dal governo, ma direttamente dalla magistratura) per individuare scafisti e complici e scoprire o prevenire reati; e il divieto di trasbordo dei migranti da una nave all’altra (salvo casi di emergenza) per spezzare quelle catene di Sant’Antonio in alto mare che aiutano chi traffica e favoreggia a cancellare le proprie tracce. Sappiamo benissimo che non tutte le Ong sono uguali e ne esistono anche di serie e benemerite (speriamo la maggior parte). Benissimo: è il momento che vengano fuori e si distinguano dalle altre firmando senza se e senza ma il protocollo del Viminale e collaborando con la polizia giudiziaria come Save the children. Così avremo una white list di organizzazioni che non hanno nulla da nascondere e possono continuare a operare nel Mediterraneo; e una black list di furbacchioni da rispedire al mittente.[…]

Marco Travaglio
https://infosannio.wordpress.com/2017/08/04/ora-pero-piantatela-di-marco-travaglio/

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venerdì 4 agosto 2017

ALLUMINIO AI NEONATI




Qualcuno mi spieghi che utilità ha iniettare 30 secondi dopo il parto alluminio nel cervello dei bambini, questa non è medicina è tortura

rifiutatevi di far fare inutile vit K ai neonati, per giunta col mortale Alluminio !



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il Crollo del Potere di Acquisto degli Italiani

mentre scrivo mi trovo a Zermatt ridente paesone ai piedi del Matterhorn altrimenti chiamato Cervino in italia. Zermatt non mi piace è una gigantesca trappola per turisti ad alto reddito, pulita, organizzata, quasi 100% elettrica ( a Zermatt ci arrivi in treno e devi lasciare l’automobile in uno dei mega parcheggi nel paesino a valle, praticamente un paese parcheggio) ma pur sempre finta fino all’accesso.

Tuttavia Zermatt in se è irrilevante quello che c’è intorno lo è, le montagne, e ancora l’opera dell’uomo o meglio degli Svizzeri del Canton Vallese. Io sono un turista seriale da montagna, quindi le grandi viste mozzafiato, la natura, gli animali, il cibo e i profumi meravigliosi di certe altezze non mi impressionano più. Non provo più l’effetto wow, anzi con il passare del tempo è più facile che che noti i difetti o i disservizi. Durante questa mia prima vista a Zermatt (ci tornerò, per esplorare per bene il comprensorio mi ci vorranno 3-4 anni, un paio di settimane l’anno) l’effetto wow l’ho provato per l’ingegneria svizzera.

Ci sono 3 direttrici principali che portano da Zermatt verso l’alto ( e ce ne sono altre secondarie ), tutte e tre sono costituite da sistemi di salita in montagna che non ho quasi mai visto in vita mia:
Un treno (si un treno) a cremagliera che si inerpica a 3100 metri fatto da ABB (modernissimo)
Una metropolitana a cremagliera che scorre in un tunnel obliquo che in certi momenti sembra diventare verticale
una “normale” cabinovia (Matterhorn Express) che si sviluppa su 4 (4!) stazioni intermedie e porta alla funivia del Piccolo Cervino per arrivare a 3886 alle porte di Mordor ( se fai ancora 100 metri sugli sci sconfini…. ehm nell’oscurantismo diciamo, sciare ad Agosto è figo ma tutto ha un prezzo)

Diciamo che una cabinova simile per ingegneria l’ho vista solo in Karinzia (Austria) per il resto diciamo che mi sono più fermato a guardare gli impianti di risalita che le Alpi.

Detto questo, a Zermatt non senti quasi parlare italiano, eppure è vicinissima, anzi confina con l’Italia. E un tempo neppure troppo lontano non era così, ho intavolato una gustosa discussione con un nuovo Svizzero di origine Pugliese che ha un ristornate italiano-pizzeria in centro per avere conferma di un sospetto. è probabilmente il luogo più costoso sulla terra per fare turismo in montagna (almeno uno dei più costosi) eppure questa località non ha alcun problema ad essere sold out in alta stagione e cavarsela per bene per il resto dell’anno. Ci trovi di tutto, soprattutto cinesi, giapponesi, americani, europei e arabi con tanto di povere criste in velo nero integrale ( ti ritrovi a 3000 metri questi sudari neri con due buchi per gli occhi a 27 gradi, penoso non oso pensare il sudore li sotto. Che ridicole teste di cazzo riempite di stronzate religiose)

Ma pochi italiani, anzi quasi nulla.


Il punto è il potere di acquisto, qui a Zermatt ti rendi conto che questi ultimi 20 anni hanno scavato un solco su ciò che un Italiano anche benestante si può permettere e cosa no. La buona notizia è che l’Italia mantiene un eccellente rapporto fra qualità e prezzo per le vacanze, restando in tema di montagna fra il Vallese e l’Alto Adige o la Val d’Aosta non c’è nemmeno da fare paragoni, tuttavia fa impressione non incontrare quasi italiano in un posto dove anche se a fatica l’Italiano lo parlano (più o meno) e lo capiscono tutti coloro che lavorano nel settore turismo. L’inflazione c’è stata eccome in questi anni, l’hanno nascosta bene agli italiani confinati nelle zone in cui il reddito che gli rimane può ancora comprare qualcosa di interessante. Zone che vanno sempre più a restringersi, temo.

RC

https://www.rischiocalcolato.it/2017/08/zermatt-crollo-del-potere-acquisto-degli-italiani.html

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martedì 1 agosto 2017

LA RIMOZIONE DELLE FRUSTRAZIONI

"La paura di NON ESSERE AMATI blocca il flusso dell'amore. Attira i guai, attira le malattie. La catena dello stress inizia dalla paura "non mi amano", che si trasforma in un sentimento di colpa. Il sentimento di colpa si trasforma in altre paure, e altre paure si trasformano in rabbia. Parleremo male dello stress finché non capiremo cosa ci insegna".

Viilma Luule


Per iniziare a combattere i mali dell'anima: LA RIMOZIONE DELLE FRUSTRAZIONI !


"Frustratio (lat.)": la mancata soddisfazione di un desiderio, la delusione per ciò che non si è avverato. La frustrazione è uno stato psichico che sorge in una situazione reale oppure in presenza dell'impossibilità di soddisfare un bisogno; in altre parole, questo stato sorge quando i desideri non corrispondono alle possibilità che abbiamo.
Non si tratta solo degli ostacoli, ma anche di una forte motivazione di una persona per il raggiungimento di certi obiettivi. Questa situazione può essere vista come traumatizzante, perché è percepita come una minaccia alla soddisfazione di un certo bisogno o desiderio. La frustrazione genera una serie di processi emotivi: la delusione, l'ansia, persino la disperazione.
Una frustrazione arriva in assenza di un risultato atteso o desiderato, ma in questo stato le persone

continuano ancora a lottare per realizzare ciò che attendono, anche senza sapere esattamente che cosa si deve fare per riuscirci.

Le frustrazioni conducono all'aggressività, e l'aggressività genera l'ansia. L'ansia fa nascere delle reazioni difensive. Il sistema nervoso di una persona frustrata, se queste situazioni si ripetono spesso, subisce dei seri danni, e le conseguenze possono influenzare sia la sfera emotiva sia la sfera psichica di una persona per il resto della sua vita. Una frustrazione è collegata spesso all'aggressione: un atto dell'aggressione è spesso causato dalle frustrazioni accumulatesi per anni.


Noi tutti nella vita abbiamo conosciuto uno stato di frustrazione per colpa dell'impossibilità di ottenere ciò che si voleva: un'attenzione da parte del partner, una promozione, un successo nell'arte e così via; l'elenco potrebbe essere lungo. A volte rimoviamo una frustrazione distruggendo degli oggetti: un esempio classico sono i piatti che si tirano addosso i coniugi litiganti perché non riescono ad avere un rapporto come si vorrebbe.


E' molto importante togliere delle frustrazioni accumulatesi nella coscienza per sostenere la nostra salute emozionale; e in questo può aiutare il programma: tutte le vostre frustrazioni e le loro conseguenze saranno rimosse dalla vostra coscienza tramite i ritmi isocronici molto calibrati su uno sfondo musicale rilassante.

E' possibile rimuovere una frustrazione?

Si, è possibile. Una frustrazione lascia una netta impronta nella coscienza, gli scienziati possono persino misurare il grado della frustrazione tramite un EEG, tanto è forte la sua azione sul nostro cervello. La chiave per la sua rimozione sta nel bilanciamento dell'attività degli emisferi; si usano determinate frequenze per l'emisfero destro e altre frequenze per l'emisfero sinistro. Per questo è così importante lavorare con il programma indossando le cuffie e controllando i loro poli.

L'azione delle frequenze permette di eliminare la tensione, di apportare la calma, di far tornare ad una vita normale, di cambiare i punti di vista su certe situazioni. Potreste verificare l'efficacia del programma da soli – già dopo alcuni minuti proverete un sollievo e cambierete il vostro modo di vedere alcuni problemi.
Le particolarità del programma:
La prima e la più importante particolarità è questa: si può lavorare con il programma SOLO con le cuffie; non funzionerà se ascoltatelo come sfondo.
Bisogna controllare molto bene che la cuffia DESTRA vada indossata sull'orecchio DESTRO, e la cuffia SINISTRA sull'orecchio sinistro. Se le scambiate, il programma perderà la sua efficacia. Controllate che la polarità delle cuffie sia giusta, è indispensabile.
La terza particolarità del programma: potere lavorare con il programma soltanto nella prima metà della giornata e non più tardi delle ore 17, altrimenti potreste incontrare problemi nell'addormentarvi. Meditate mettendo l'audio sui toni MEDI, evitate i suoni troppo alti, possono ridurre il beneficio che apporta il programma.
La quarta particolarità del programma: la sua efficacia aumenterà ad ogni nuovo ascolto, prima di raggiungere il suo picco; perciò è meglio non lavorare con il programma troppo spesso, bisogna farlo non più di una volta al giorno facendo passare un giorno tra gli ascolti (si medita a giorni alterni).

Un ascolto caotico e come sfondo, facendo altra attività, non è ammissibile, e potrà cancellare i benefici del programma.
Come meditare:

Il programma vi aiuterà se meditate con esso, se non lo ascolterete come sfondo. Un semplice ascolto non permetterà di raggiungere i risultati, meditate e non ascoltatelo passivamente! Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, fermate il dialogo interiore e già dopo alcuni minuti entrerete in un piacevole stato di rilassamento. Una persona media ci impiega circa 8 minuti. Prima di meditare è meglio bere un bicchiere d'acqua.
Con questo programma occorre lavorare SOLO con le cuffie stereo.
Una dettagliata descrizione della tecnica di meditazione è qui: Come meditare in maniera corretta

Non si consiglia l'ascolto di questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.

Link LA RIMOZIONE DELLE FRUSTRAZIONI

Anvanced Mind Italia

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lunedì 31 luglio 2017

UN MONDO DI MORTI VIVENTI




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RISVEGLIATI

Esiste sulla Terra un Governo Occulto che mira a tenere succubi gli esseri umani dicendo loro cosa pensare, cosa votare, come curarsi dalle malattie, come sono fatti l’Universo e la Terra, in cosa credere e in cosa non credere. Poche famiglie decidono chi deve occupare le posizioni di governo nei vari Stati finanziando le campagne elettorali e sostenendo un candidato piuttosto che un altro grazie alla manipolazione dei mezzi d’informazione (anch’essi in mano alle medesime famiglie). Le maggiori istituzioni bancarie del mondo controllano la produzione mondiale di petrolio, auto, elettricità e chimica (in particolare farmaceutica). Tutti gli Stati sono indebitati per migliaia di miliardi di dollari con le banche, e le banche internazionali obbediscono alle medesime famiglie. Che vi piaccia o no... questa è la situazione, e non vi sto raccontando tutto, perché se vi raccontassi tutto mi dareste del pazzo, mi sputereste addosso e mi esiliereste ai margini della galassia.

dal libro RISVEGLIO (2008)

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Risveglio
Con gli esercizi delle antiche scuole esoteriche
Voto medio su 52 recensioni: Da non perdere

sabato 29 luglio 2017

NEUROPLASTICA: "ALZHEIMER, NON MI AVRAI"

...LO CONSIGLIO COME PROFILASSI A TUTTE LE PERSONE OVER 50 ATTENTE ALLA SALUTE...

"...Un lavoro meraviglioso, importante, imponente. Grazie a questo programma ho avuto la netta percezione di avere una marcia in più in molte occasioni. Fallo e vedrai le tue potenzialità liberarsi da 1 a + infinito. " (Vitriol)


«Neuroplastica» è una nuova rivoluzionaria tecnologia che permette di ampliare notevolmente la banda dei ritmi cerebrali. I ritmi cerebrali di una persona che ha fatto un corso di «Neuroplastica»superano diverse volte quelle di una persona media. Gli effetti positivi del programma, quali: il miglioramento delle capacità cognitive, nuove connessioni neuronali, la caduta degli stereotipi, i pensieri originali – si vedranno già dopo alcune settimane.
Bisogna dire che ogni persona potrà avvertire degli effetti diversi, propri, i risultati sono molto individuali. Come non esistono sulla Terra due persone uguali, non ci saranno due risultati identici: ci sarà colui si libererà dalle cattive abitudini, colui che vincerà nella lotta contro un male cronico, e colui che raggiungerà delle vette nell'arte e nello sport.
Il principio d'azione.
Il programma consiste di tre meditazioni. La prima (Accelerazione) aumenta la frequenza dei ritmi cerebrali da 8 a 44 Hz, da alfa a gamma. La seconda (Stabilizzazione) aiuta il cervello a sostenere la banda dei ritmi più ampia. La terza (Rallentamento) rallenta la frequenza dei ritmi da 44 a 8 Hz, da gamma ad alfa ritmi.

Queste tre meditazioni rappresentano una “palestra” per il vostro cervello, insegnandolo gradualmente ad usare una banda di frequenze più ampia per risolvere diversi problemi della vita.

Una persona che ha fatto questo corso risulterà superiore a molte altre persone che non allenano il cervello e vivono di stereotipi che permettono di non pensare e di usare degli schemi prestabiliti. Già dopo alcune settimane capirete quello che voglio dirvi.



https://it.advanced-mind-institute.org/store/studi-e-aumento-del-iq/neuroplastica/?affiliate=TRKCASWQK8H


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L'AGGRESSIONE ... VERBALE

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Pamela Baschieri:
Io ero lí,li abbiamo inseguiti gridando "vergogna"e sono scappati dentro le auto,sono stati accerchiati,non riuscivano a partire,ho visto qualcuno che ha battuto cn le mani,ma senza violenza,solo x fare girare il testa di cavolo che ormai stava dentro con un'espressione di superiorità,tanti insulti,i soliti,grida di libertà,tutto qui,ma come al solito viene tutto strumentalizzato! Sicuramente se la sono fatta addosso,eravamo tanti e incazzati,avevano appena votato la fiducia! Personalmente è stato un grande momento di liberazione!!!

mercoledì 26 luglio 2017

TEMPO DI MICROCHIP TEMPO DI MATRIX



Il TG1 esalta i vantaggi del microchip sottopelle


Non serve il badge per entrare, c'è il microchip impiantato nella mano. Che può essere usato anche per acquistare cibo e bevande nei punti ristoro dell'azienda. Il futuro si appresta a diventare realtà in un'azienda del Wisconsin,

la Three Market Square, che sarà la prima impresa negli Stati Uniti a proporre l'utilizzo di impianti grandi come un chicco di riso. Ad ora, a quanto pare, 50 dipendenti hanno accettato di diventare lavoratori-cyborg, con funzioni anche di carta di credito. Il chip, come spiegano i media a stelle e strisce, costa circa 300 dollari e permetterà al singolo dipendente di trasformarsi in uno 'strumento multitasking': sarà possibile entrare in azienda senza utilizzare il badge, si potranno aprire porte avvicinando la mano ai sensori, si potrà interagire con i computer e -last but not least- acquistare cibo e bevande come se si utilizzasse una carta di credito contactless.(adncronos)


"Ci aspettiamo che l'uso della tecnologia RFID - che sfrutta campi elettromagnetici per decodificare informazioni archiviate- diventi utile in tutto: dagli acquisti negli spazi ristoro all'apertura delle porte, dall'uso delle fotocopiatrici all'accesso ai computer, dallo sblocco dei cellulari alla condivisione di biglietti da visita fino all'archiviazione di informazioni medico-sanitarie e alle operazioni di pagamento presso altri terminali RFID", ha spiegato il Ceo della compagnia Todd Westby, che vede un futuro sempre più 'chipped': "Questa tecnologia, quando sarà standardizzata, potrà essere usata anche come passaporto, biglietto per i trasporti pubblici, acquisti di ogni tipo".(ADNKRONOS)


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martedì 25 luglio 2017

CERCASI SINDACO CON LE PALLE

Ieri sera con mia moglie, medico ospedaliero, abbiamo cercato di capire quanto dovesse dare all'EMPAN, l'ente previdenziale per i medici, per prestazioni private, o "Intramenia" che sono vietate ma ammesse se,,,, ma solo se non......, che quindi entrano della fascia x, ma solo dopo una certa età, e solo di venerdì........aaarghh !! . SIamo entrambi laureati, non stupidi, ma non abbiamo capito che cazzo fare. Quello che invece abbiamo capito è che le regole sulle tasse sono un metodo di controllo della popolazione, che si confonde nel marasma di regole e regolette che certamente verranno interpretate ad usum dalla guardia di finanza che multerà chi vorrà, contraddicendo i commercialisti che abbiamo pagato per applicarle, e che ogni anno devono imparare nuove regole, tutte senza una ratio se non quella di limitare le attività dei cittadini, togliere liquidità dalla circolazione, danneggaire l'economia dei piccoli a vantaggio dei grandi e lasciarci col terrore continuo di essere volenti o nolenti EVASORI, o perlomeno ELUSORI. Eh già, perchè se non paghi il massimo possibile sei un Elusore, e paghi la multa. Nel caso dei medici ospedalieri, se volessero lavorare privatamente dopo gli orari di lavoro statale, devono subire tasse accessorie discrezionali col risultato di bloccarne l'iniziativa; una vera e propria Gestapo finanziaria che invece di aiutare chi vuole lavorare lo multa. Il giusto prelievo fiscale è il 10% del circolante, senza regole e regoletti: lo dicono economisti illustri, ed è la logica conseguenza del seguente calcolo; M2, ovvero denaro circolante rapidamente realizzabile = 7.000 miliardi; denaro necessario per far girare il baraccone statale = 700 mimliardi, ovvero il 10%. Tutti i prelievi fiscali eccedenti sono dannosi per l'economia. Dirò di più: data l'evidente carenza di liquidità "economica" - ovvero di liquidità nei circuiti economici, industriali - il denaro oggi non và PRELEVATO dal fisco, bensì immesso in circolazione. Come? parliamone. Dove prenderlo? Ma uno Stato sovrano lo crea senza indebitarsi coi Banchieri! 

Finche rimarremo Euroschiavi, non avremo nessuna speranza di salvezza. Il problema basta volere risolverlo; in poche settimane può tornare il benessere, è solo un problema finanziario. CHe ho cercato di affrontare con la mia moneta Comunale, che vedete su www.monetacomplementarecomunale.com
Se ci fosse un Sindaco con le palle (ancora non ne ho trovati), potrebbe applicarla, e dare un esempio di vera finanza al resto dell'Italia

Antonio MIclavez
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